LA PELLE DEL SERPENTE ALL'OMBRA DEL PILONE" DI PIERO ALESSI
E' con enorme piacere che la redazione di Torre Faro Blog annuncia l'uscita del nuovo libro di Piero Alessi "La pelle del serpente all'ombra del Pilone". Con questa opera l'autore ha voluto omaggiare Torre Faro, la terra che ha dato i natali ai suoi genitori e dove ogni anno trascorre le sue vacanze estive. Piero Alessi, che a Torre Faro ha ancora i suoi parenti più stretti e che considera l'antico borgo marinaro come la sua "terra d'origine", tanto da definirsi un "faroto nato altrove per sbaglio", vive e lavora a Civitavecchia ed è alla sua prima esperienza letteraria.
La vicenda raccontata nell'opera si svolge prevalentemente a Messina e provincia (in
particolare a Torre Faro). Totò Spataro, il protagonista, è un singolare tipo
di investigatore che conduce una vita all'insegna di un
individualismo esasperato, tanto da sostenere che "ciascuno dovrebbe farsi
i fatti propri". Totò è, inoltre, un vero campionario di fobie e manifestazioni
psicosomatiche di varia natura, oltre che misogino e
tendenzialmente asociale. Tuttavia, pur non avendo alcuna voglia di investigare, Totò viene tirato a forza dentro l'indagine, contribuendo a risolvere un delitto particolarmente cruento. L'intreccio un po' noir è anche
occasione per riflessioni sulla vita e sull'amore. Il titolo si riferisce in
modo esplicito alle circostanze che spingeranno il protagonista, contro la sua
volontà, ad abbandonare consolidate e rassicuranti abitudini.
Da qualche giorno il libro è disponibile e si
può ordinare nelle librerie. In versione e-book si può scaricare gratuitamente da Youcanprint o
da tutti i pricipali book-store tra cui Amazon, Feltrinelli, IBS.it e
InMondadori ecc.


Non si direbbe proprio di un autore alla prima esperienza letteraria. Il libro e' rigorosamente ben fatto, ricco di particolari, al punto da fare sembrare la vicenda vissuta in prima persona dallo stesso lettore. La dovizia di particolari appare ancor più' evidente nella descrizione dei piatti della cucina tradizionale messinese che, pur nella loro semplicità', appaiono squisitamente maestosi. Gli intrighi e gli intrecci dell'intensa, anche se breve, odissea in cui si è trovato incolpevolmente coinvolto Totò Spataro sono ben congegnati, a tal punto da impedire un facile distacco dalla lettura. Il coinvolgimento e' tale da rendere il lettore "avido di lettura" ed impaziente di scoprire il finale che, inaspettatamente, si rivelerà a doppio effetto. Al solito finale del "vissero felici e contenti", a prima vista l'unico possibile, infatti, si sostituisce un finale "amaro" per il protagonista, disposto per amore e/o per passione a cambiare "pelle", ma appena sveglio, catapultato in quella realtà' misogina ed individualista che lui stesso aveva, con fermezza, sostenuto e vissuto fino a quel momento. Il finale, insomma, è la metafora della vita dell'uomo che crede di non potere o non volere mai cambiare, ma quando lo fa si rende conto che, pur volendo, non potrà' mai più ritornare indietro.
RispondiEliminaUn bravo e sinceri complimenti a Piero Alessi, continua così.