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domenica 30 dicembre 2012

Annoso problema irrisolto a Torre Faro




Una lamentela accorata è giunta a questo Blog da parte di quanti hanno manifestato in passato e manifestano ancora oggi il loro disagio per la fuoriuscita di copiosi liquami dal tombino della condotta fognaria posto sotto piazza Feluca di via Torre. Ed infatti, da diversi anni, durante le precipitazioni meteoriche, dal suddetto tombino, posto a ridosso delle imbarcazioni, trasbordano enormi quantità di maleodoranti liquami che, oltre a rendere l'aria nauseabonda ed irrespirabile, impediscono ai diportisti ed agli avventori - in estate ai bagnanti - di accedere alle proprie imbarcazioni ed alla spiaggia senza doverli calpestare.
La causa, probabilmente, è da individuarsi nel malposizionamento del citato tombino - posto ad un livello inferiore rispetto alla condotta fognaria principale - dove confluiscono le acque nere di alcune abitazioni prospicienti la spiaggia e, durante le precipitazioni, quelle che, trasbordando dalla suddetta condotta, vanno a finire proprio nel tombino che a causa delle sue ridotte dimensioni non riesce a contenere il materiale fognario (probabile soluzione pompa di sollevamento - n.d.r.). 
I frequentatori della zona non intendono piu' convivere con tali disagi anche in considerazione del fatto che, di recente, la fuoriuscita di liquami si è verificata anche in assenza di precipitazioni.
I tecnici delle varie amministrazioni intevenuti nel corso degli anni, come anche i consiglieri del VI° quartiere, hanno sempre garantito di risolvere il grave problema, ma in realtà non hanno fatto altro che scaricarsi le responsabilità e le competenze l'uno sull'altra.
La protesta pervenuta alla redazione del blog vuole essere l'ennesimo richiamo ed un ulteriore grido di allarme per le cattive condizioni igienico-sanitarie dei luoghi, con la speranza che si possa prendere in considerazione un'istanza formulata e rimasta inascoltata da anni che, tuttavia, necessita di una risposta immediata.
A breve verranno pubblicate altre foto dove la fuoriuscita di liquami si appalesa in maniera molto più evidente.   

Foto scattata il 30.12.2012



mercoledì 26 dicembre 2012

Ancora sprechi d'acqua a Torre Faro




Purtroppo si è verificato ancora un guasto nella rete idrica di Torre Faro in zona via Circonvallazione Tirrenica dove, da circa una settimana, una consistente perdita d'acqua allaga circa 200 metri di strada. Questo, come quello che si è denunciato qualche giorno fà su questo blog, rimangono problemi ancora irrisolti dalla nostra amministrazione, nonostante il grave danno che tutto ciò sta comportando per la collettività. Si aspetta, comunque, fiduciosi.


   

domenica 23 dicembre 2012

Torre Faro e la teoria di machiavelliana memoria




Una breve premessa è d'obbligo a questo post, considerato che in questo blog tutto quello che viene pubblicato non viene appositamente denunciato per mettere in cattiva luce chi dovrebbe occuparsi della risoluzione delle problematiche che affliggono la nostra comunità, ma rappresenta il risultato di situazioni casulamente rilevate e mai ricercate.
Proprio qualche giorno fà si criticò l'amministrazione per la mancata rimozione dei grossi rami di tamerice dalla piazzetta di via Torre (ndr - poi rimossi), oggi, invece, non può farsi a meno di criticare la stessa per non avere ancora tamponato la copiosa perdita d'acqua proveniente dal pozzetto dell'enel posto all'incrocio tra la via Fortino e la via Biasini. Non può non evidenziarsi,oltre lo spreco d'acqua - protrattosi da circa 7 giorni -, la pericolosità della situazione che si è venuta a creare, considerato che all'interno del citato pozzetto, probabilmente, passa l'alta tensione, ma come sostenne qualcuno in passato "la storia si ripete" e Torre Faro non sfugge alla teoria formulata dall'illustre politico fiorentino. Ma che monotonia.      


mercoledì 19 dicembre 2012

A Torre Faro "piccoli amministratori" latitano




Dopo quasi quattro settimane dalla violenta "sciroccata" che si è abbattuta su Torre Faro, ancora non sono stati rimossi dalla piazzetta di via Torre i grossi rami staccatisi dall'albero di tamerice piantato all'interno della stessa. Non si comprende il motivo per cui il groviglio di sterpi non sia ancora stato rimosso, nè si può pensare che l'amministrazione non ne sia stata messa al corrente, considerato che si trova ammucchiato subito dopo il margine della sede stradale e, quindi, ben visibile a tutti coloro che percorrono la suddetta via. Siamo sempre alle solite i "piccoli amministratori" latitano anche nel risolvere queste semplici problematiche.

   

mercoledì 12 dicembre 2012

Insofferenti e pigri si, ma mai pecoroni




Torre Faro sembra sia diventato per gli "Italiani" un paese del quarto mondo, come l'Italia, con le dovute proporzioni, per gli "Europei" e non solo.
Accade, nei fatti, che nella mattinata di qualche giorno fa una ignara compaesana si senta aggredita verbalmente da una anziana signora del "continente" (de Roma) in spasmodica attesa, insieme al marito, alla fermata dell'autobus di via Torre. "Siete dei pecoroni voi Faroti" borbottava ad alta voce la "straniera", come se lei non lo fosse più, essendosi, anticipatamente, dichiarata nativa dei luoghi. La malcapitata compaesana, dopo aver tentato invano di spiegare che la colpa per il ritardo dei mezzi pubblici non poteva attribuirsi alla gente del Faro, la tacciava di maleducazione ed, all'inveire della stessa, la congedava con grande sdegno e, poi, indifferenza. Nella animata discussione interveniva un'altro compaesano doc che con l'infallibile "metodo cesaroni", tipico delle parti della "oriunda farota" alzava i toni della discussione, profferendole testuali parole  "noi siamo pecoroni però voi venite qui a romper le palle", insomma chi disprezza compra.
Ora, si può comprendere in un certo qual modo che certe parole possano essere utilizzate dai "Faroti" contro i "Faroti", ma è inconcepibile che queste vengano utilizzate da persone che non vivono la nostra realtà che con tutti i difetti che può avere, di certo, non può essere paragonata a quella, ben peggiore, in cui vive stabilmente la signora "romana naturalizzata" dove i residenti non hanno più il piacere di uscire liberamente e spensieratamente per fare una passeggiata senza pensare di poter correre il rischio di essere aggrediti ed, in alcuni casi, violentati. A questo punto delle due quale è la cosa peggiore? Ai posteri l'ardua sentenza.
In questo stralcio di vita quotidiana paesana, tuttavia, una riflessione è d'obbligo, in quanto la gente di Faro, pur non essendo certamente "pecorona" è sicuramente insofferente a quello che le accade intorno e pigra nell'aspettare che qualcun altro metta a posto le cose.                 

domenica 9 dicembre 2012

Torre Faro paese meta di artisti "navigati"




Vi ricordate il tocco d'arte che qualche anno fà il Consiglio Comunale della nostra città voleva dare all'antico borgo marinaro di Torre Faro?
Ebbene, anche se in questo difficile momento il Comune di Messina ha ben altre problematiche a cui pensare e da risolvere, non è chi non veda come quello del cosiddetto "piano del colore" fosse solo un'altro fantasioso progetto redatto dall'ex amministrazione Buzzanca (anche se ideato dalla precedente amministrazione Genovese), utile a prendere tempo e ad ingannare tutti coloro che, invano, aspettavano l'inizio della tanto fantomatica quanto evanescente “Riqualificazione urbana e funzionale del villaggio dei pescatori di Torre Faro” a sua volta inclusa all’interno del Pit 12 denominato “Eolo, Scilla e Cariddi”.
Per rinfrescare la memoria è utile ricordare che il suddetto progetto - ovviamente quello del piano del colore - prevedeva la suddivisione del borgo marinaro in sei comparti (il primo tra via Primo Palazzo e via Nuova, il secondo tra via Nuova e largo Cavallaro, il terzo si snodava lungo via Lanterna; il quarto si concentrava attorno a via Pozzo Giudeo; il quinto comprendeva la fascia tra le vie Fortino e Biasini ed il sesto l'area tra via Biasini e Torre Bianca), in ognuno dei quali avrebbero dovuto essere disegnate delle grandi icone ispirate all’arte di Gaudì, con tema dominante il mare. L’obiettivo, insomma, era il restyling dell’intera area mediante la pianificazione del colore dei manufatti e dell’arredo degli spazi urbani.
Orbene, al di là della necessità o meno di realizzare un tale progetto (approvato, comunque, senza alcuna manifestazione di consenso della collettività residente), non può revocarsi in dubbio che lo stesso non debba essere confuso con il progetto ben più serio della riqualificazione dell'area di Capo Peloro che ancora una volta è stato messo da parte e/o, artatamente, ricondotto a più o meno serie "iniziative" che con la sistemazione di Torre Faro non hanno nulla a che vedere.  

mercoledì 28 novembre 2012

Torre Faro il paese dello "scirocco"



Un' incredibile "sciroccata" si è abbattuta stamane su Torre Faro, non a caso denominato il paese dello scirocco. Il termine, derivato di scirocco, è inteso nei dizionari italiani come di persona confusa, stordita, imbambolata, o che si comporta in maniera stravagante e incomprensibile, ma per gli abitanti dell'antico borgo marinaro rimane sempre quel vento caldo ed umido che, provenendo da sud-est (Siria), raggiunge un'intensità tale da far diventare il paese quasi spettrale.
Seri danni hanno subito alcune imbarcazioni, sorprese dalla tempesta di vento ancora agli ormeggi, ed alcuni manufatti presenti nella zona costiera ionica del paese, dove, addirittura, un'enorme falda di copertura si è staccata da una tettoia, andando ad abbattere alcuni pali dell'impianto di illuminazione della "via Circuito" che, per tale motivo, è stata chiusa per alcune ore al transito dei veicoli.
Unico dato, se si può dire, "positivo" di questa maestosa sciroccata è il parziale riempimento con la sabbia dei manufatti realizzati, anni or sono - nell'ambito del progetto di recupero dell'area di "Capo Peloro" -, per la formazione delle dune che da tempo dovrebbero contribuire a rendere più mediterranea la "macchia" ivi esistente.
Se coloro che hanno progettato la sistemazione dell'area di "Capo Peloro" pensavano di realizzarla con l'aiuto delle forze della natura, certamente, avremo una bella zona costiera orlata da dune e macchia mediterranea ed un paese distrutto alla mercè di tanti "sciroccati", nel senso non derivato del termine.                 

martedì 27 novembre 2012

Redditometro-redditest, una vera e propria incognita e un danno per molti



Stante le recenti novità introdotte dall'Agenzia delle Entrate in materia reddituale, si è ritenuto opportuno pubblicare delle brevi considerazioni sull'efficacia delle stesse e, perchè no, sulla loro differente incidenza a parità di condizioni, più specificatamente, si fà riferimento all'introduzione del redditest e del nuovo redditometro. Il primo è un software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per tutti coloro che vogliano sottoporsi a un autocontrollo per essere sicuri di trovarsi in regola con il fisco, mentre il redditometro è lo strumento che, dal 2013, utilizzerà l’Agenzia delle Entrare per valutare la dichiarazione dei redditi: in definitiva, se tra il reddito dichiarato e quello presunto dall’Agenzia, c’è uno scarto maggiore del 20% scatta il controllo o la richiesta di informazioni. A tal fine, si precisa che il limite di tolleranza del nuovo sistema è sceso dal 25% al 20%.
Il redditometro utilizzerà sostanzialmente le stesse voci di spesa presenti nel redditest per valutare l'idoneità fiscale del contribuente: al momento, tuttavia, sono chiari solo alcuni dei sistemi di calcolo impliciti di questo strumento, ma non altri.Ci si riferisce, per esempio, al caso in cui uno stesso importo di spesa, spostato da una voce all’altra, può fare cambiare il risultato del test da congruo a non congruo.
Il funzionamento del software, infatti, è complesso e comprende dei sistemi di calcolo non visibili, inseriti dai tecnici che l’hanno elaborato, che cambiano da un bene all’altro. Se si prova a inserire nel redditest una spesa di 5000 euro per le vacanze e poi si prova a spostarla su un altro bene (per esempio un bene per la casa o un gioiello), il risultato finale può cambiare. Questo perchè un bene per la casa o un gioiello vengono considerati, dai sistemi di calcolo impliciti, come un investimento pluriennale, mentre una vacanza è una spesa che esaurisce subito la sua utilità. Un ragionamento questo che sembrerebbe corretto, ma che tuttavia non allontana i dubbi legittimi dei contribuenti i quali possono, legittimamente, avere tra loro diverse priorità.
Il problema di fondo è che la serie dei calcoli e dei parametri impliciti si basano solamente su ipotesi di spesa elaborate dai tecnici dell’Agenzia delle Entrate che, certamente, non corrispondano alla realtà. Il sistema, inoltre, non è in grado di calcolare la capacità dell’abbassamento delle spese, per esempio, nella gestione di una barca di medie-piccole dimensioni, dove il proprietario, pur di non abbandonare i suoi momenti di svago in mare, abbatte i costi di manutenzione del bene, rinviando i lavori o occupandosene personalmente quasi a costo zero.
Stesso discorso può farsi su un’altra variabile: si vuole, per esempio, vendere la barca per paura di non essere congruo col fisco, ma non ci si riesce.
In definitiva, se da un certo punto di vista l’idea di un redditometro che vuole analizzare il rapporto tra la spesa e il reddito di un cittadino sembra una buona idea, dall'altro non vi è dubbio che le variabili implicite al sistema costituiscono un potenziale punto debole dello stesso. Si tratta, infatti, di calcoli stimati che non è e non sarà mai possibile sapere quanto corrispondano alle abitudini di spesa dei contribuenti.
Concludendo, il problema dell'evasione non si può affrontare inventando dei software che non possono assolutamente tenere conto delle abitudini e/o delle priorità di tutti i contribuenti, ma si risolve semplicemente diminuendo drasticamente la tassazione, considerati i livelli oramai raggiunti, obbligando, così, i contribuenti a dichiarare  tutto, pena la chiusura dell'attività e/o la perdita del posto di lavoro.   

domenica 18 novembre 2012

Percorso naturalistico (lago di Faro) peggio di un letamaio



E' vero, molte delle cose che non vanno nel nostro paese possono addebitarsi a sedicenti amministratori che, in realtà, non si sono mai spesi più di tanto per il nostro territorio, ma altrettanto vero è che neppure noi abbiamo reso loro il compito più facile, magari occupando - metaforicamente parlando - quegli spazi abbandonati da chi ha il compito di curarli e custodirli. A tal proposito, non si può fare a meno di citare il percorso naturalistico creato attorno al lago di Faro, oramai, diventato regno incontrastato di passeggiatori di cani che ritengono di aver trovato il posto giusto per far fare i bisogni ai propri animali senza poi raccoglierne gli escrementi. Fare una passeggiata attorno a questo percorso è diventato, più che impossibile, una vera e propria gara di slalom che, inevitabilmente, distrae gli imperterriti camminatori dalle bellezze dei luoghi.
Insomma, il luogo è bello, gli amministratori non fanno niente per migliorarlo e mantenerlo, ma la gente ancora non ha una cultura del rispetto del territorio che, in qualche modo, sopperisca alla suddetta mancanza.   

venerdì 9 novembre 2012

La storia infinita del Ponte sullo Stretto di Messina



Con il Decreto-legge 2 novembre 2012, n. 187 recante “Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A ed in materia di trasporto pubblico locale" il governo Monti ha deciso di prorogare, per un periodo complessivo di circa 2 anni, i termini per l’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, al fine di verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni finanziarie.
Tale decisione, a dire di chi ci governa, sarebbe motivata dalla necessità di contenimento della spesa pubblica, vista anche la sfavorevole congiuntura economica internazionale e, peraltro, sarebbe in linea con la proposta della Commissione Europea dell’ottobre 2011 di non includere più questo progetto nelle linee strategiche sui corridoi trans-europei, uniche opere che possono godere del co-finanziamento comunitario. Rassicura, comunque, il governo che il mancato raggiungimento di una soluzione tecnico-finanziaria sostenibile, comporterebbe la revoca ex lege dell’efficacia di tutti i contratti in corso tra la concessionaria Stretto di Messina spa e il contraente generale, con il pagamento delle sole spese effettuate e con una maggiorazione limitata al 10%.
Orbene non vi è dubbio che questa della proroga non è la strada più conveniente, non solo per coloro che abitando quei luoghi dovranno sopportare l'invadenza, a tutti i livelli, di questa mega struttura, ma anche  per tutta la nazione che dovrà sopportare un'opera dai costi elevatissimi e forse tecnicamente irrealizzabile. Non vi è dubbio che la decisione presa dal governo Monti persegue la linea delle passate gestioni in cui il denaro pubblico veniva, inutilmente, sperperato.
La verità vera è che anche questo governo, accreditato di certa moralità e correttezza, ha ceduto alle pressioni delle lobby che sono a favore dell'opera e di quel pezzo della maggioranza che ha sostenuto per anni questo assurdo progetto.
Tenere in piedi per altri due anni il progetto del Ponte, in definitiva, significa continuare a pagare studi e magari costruire inutili opere di collegamento a un opera che, forse, mai verrà costruita.
Sperperate gente sperperate

martedì 30 ottobre 2012

Elezioni siciliane - Né vincitori né vinti, tranne il popolo



Il risultato elettorale di domenica 28 ottobre appare, oggi più che mai, scontato, ma sotto certi aspetti anche indecifrabile alla luce delle dichiarazioni post voto dei presunti vinti e dei presunti vincitori. In realtà un vincitore non c'è stato, considerato che colui che governerà la regione Sicilia per i prossimi anni in un certo senso non è legittimato dalla maggioranza dei siciliani che, invece, hanno manifestato la loro disaffezione alla politica snobbando, a torto, i seggi elettorali per oltre il 50%. Allo stesso modo sembra non vi sia stato nemmeno un perdente, considerato che la recente spaccatura del centro destra siciliano ha contribuito in misura determinante alla labile vittoria dell'altra parte, ma come spesso accade ognuno rimpiangerà di essere stato la causa del proprio male.
Vincitore assoluto del confronto elettorale, invece, sembra essere stato l'astensionismo della maggior parte degli elettori siciliani che, inconsapevolmente, ha incoronato, da una parte, un re senza corona e dall'altra ha armato un cavaliere senza spada che, tuttavia, oltre battaglia, promette coerenza e correttezza nel votare le proposte che, di volta in volta, il governo della regione sottoporrà al vaglio dell'assemblea. In tal senso sono da elogiare le dichiarazioni dell'onorevole Cancelleri sulla linea politica che la sua armata intenderà perseguire nell'interesse dei siciliani. Altrettanto belle sono le parole del neo presidente Crocetta il quale bandisce gli accordi sottobanco con gli affecionados della poltrona e rivendica un nuovo modo di amministrare la cosa pubblica, ovvero quello del vivere alla giornata, pena il ritorno alle urne.
Sembra effettivamente una rivoluzione, ma, stando così le cose, non è altro che il riproporsi della teoria, di machiavelliana memoria, secondo cui la storia si ripete e questo momento, di certo, per colpa degli stessi siciliani, non sfugge alla regola dettata dal sommo fondatore della scienza politica moderna.
La partecipazione attiva alla vita politica di un paese, anche solo attraverso l'esercizio del diritto/dovere di voto, è sinonimo non solo di democrazia, ma anche della volontà della gente di voler veramente cambiare ed ancora i siciliani, contrariamente a quanto da molti ritenuto, non vogliono cambiare.               

Il bello della punta?



L'altra mattina dei surfisti sono entrati in macchina, a circa 40 - 50km/h, nella strada circolare che gira attorno al basamento del pilone; non hanno nemmeno rallentato per superare il marciapiedi che delimita la strada asfaltata dalla strada attorno al basamento (in ghiaia). Poi hanno anche parcheggiato le loro macchine sulla duna.

Volevo capire se il pensare che abbiano un po' esagerato sia un pensiero solo mio oppure se invece la cosa sembra fuori posto a tanti... Per me è allo stesso livello del cumulo di spazzatura davanti al cancello del "complesso capo peloro", un affronto per la bellezza del posto.

Invece di godersi la punta, il vento e la corrente, questi signori violentano la zona con i loro gipponi, passando ad alta velocità dove ci potrebbero essere persone a piedi e poi piazzando i gipponi sulla parte di duna "protetta" (più prosaicamente: dove sono stati spesi soldi per le cannette che fermano la sabbia).

A me non piace questo modo di fare, contrasta con il senso di questi ultimi anni di ripresa della zona della punta. Invece che degradarsi sempre più, la zona della punta, con quei pochi metri quadrati di verde al posto del folle parcheggio di prima, ha ripreso una apparenza meno indecente.

Il verde contrasta in modo strano con il pilone ed anche con lo scheletro dell'ex-seaflight. Se non ci fossero le parti nuove in mattonacci grigi di quelle parti nuove dell'ex-seaflight non dico che sarebbe un bel contrasto, ma insomma... sarebbe un qualcosa di meno indecente di quanto ci si sarebbe potuto aspettare prima dell'area verde.

Questo a me pare il bello della punta: quel fazzoletto verde in contrasto con le strutture metalliche.

Ma queste macchine che entrano in spiaggia, spesso a velocità pericolose, parcheggiano sulla duna, etc., paiono solo a me un affronto a quel poco di bello che c'è in zona? Vi chiedo, siccome la bellezza è negli occhi di chi guarda, solo a me danno fastidio?

venerdì 26 ottobre 2012

Elezioni in Sicilia - Invito a votare



Cari lettori ed elettori,
domenica 28 ottobre, dalle h. 8.00 alle h. 22.00, si svolgeranno le votazioni per l'elezione del Presidente e dell'Assemblea Regionale Siciliana. 
Nel momento più difficile e drammatico della nostra regione - e non solo -, questo post ha lo scopo di incitare tutti gli elettori a non abbassare la guardia, considerato che proprio ora più che mai l'esercizio del diritto di voto costituisce l'unico mezzo per manifestare ed esternare - indirettamente - le proprie idee.
E' vero che gli antichi ed irrisolti problemi della nostra regione discendono dalla crisi mondiale in atto, ma è altrettanto vero che la disaffezione dei cittadini alla politica - registratasi in aumento negli ultimi anni - non contribuisce a migliorare la situazione attuale. Come dire, meglio un voto di protesta che un voto alla vecchia classe politica, ammesso e non concesso che l'antipolitica non possa diventare un valido progetto di rinascita della nostra regione.
Con il presente si vuole invitare tutti a partecipare alle votazioni, a scegliere liberamente i candidati ritenuti più adatti a rappresentare le proprie idee nella prossima legislatura. Votare, oltre un diritto, è pure un dovere per ognuno e nessuno può tirarsi fuori dall’importanza di questo momento.
I prossimi saranno anni difficili nei quali tutte le componenti della società dovranno ritrovarsi, in un contraddittorio civile e costruttivo, uniti e solidali. 
E’ questo ciò che rende indispensabile la partecipazione al voto con la massima libertà di coscienza e di scelta.
Come, però, sussurrò qualcuno ......  DATE VOCE AL CAMBIAMENTO.

sabato 20 ottobre 2012

Finalmente Torre Faro ha il suo Circolo Nautico



In data 07.10.2012 a Torre Faro si è costituito lA.S.D. - CIRCOLO NAUTICO “CAPO PELORO”. L'Associazione, a detta del Presidente, Dott. Salvatore Idone, ha lo scopo di riunire appassionati del mare in genere, nonchè di promuovere la diffusione, la conoscenza e la pratica dilettantistica degli sport nautici nelle sue diverse specialità, tra le quali in particolare pesca, vela, windsurf, kitesurf, canottaggio, nuoto, pallanuoto, subacquea, beach volley, canoa, canoa-polo, motonautica, scherma, tennis, calcetto, triathlon etc.
Tali propositi, continua il dott. Idone, inevitabilmente, condurranno il Circolo Nautico a partecipare alle relative competizioni sportive con i propri associati, a promuovere ed organizzare competizioni e manifestazioni nautiche, sia a carattere locale e regionale che a carattere nazionale ed internazionale ed, infine a promuovere, organizzare, gestire e svolgere l’attività didattica teorica e pratica delle discipline nautiche.
E' certo che il neonato consesso ha preso un grande impegno nei confronti del paese, ma, assicura il dott. Idone, che con l'aiuto e la partecipazione (n.d.r. l'associazione) di tutti i coloro che, in un modo o nell'altro, hanno avuto e hanno a che fare con il mare, si potranno fare grandi cose.
La redazione di Torre Faro Blog augura lunga vita e successi al costituito Circolo Nautico "Capo Peloro". 

sabato 15 settembre 2012

Torre Faro sempre più isolata



E' normale che nel 2012 a Torre Faro quello dei trasporti rimanga un problema ancora irrisolto?
Ebbene si, soprattutto in questo periodo, la carenza dei trasporti si manifesta in tutta la sua gravità. In particolare, già sin dalle prime ore del mattino, alle fermate degli autobus si intravedono orde di studenti, ancora assonnati, attendere, invano, il fatidico "autobus" diventato, oramai, un miraggio per i più volenterosi ed una punizione per gli immancabili bacchettoni. Il già carente servizio - uno ogni 30/35 minuti - disposto dall'azienda trasporti della nostra città, diventa pessimo, allorquando, incominciano i ritardi e/o vengono soppresse alcune corse.
Vero è che la suddetta azienda non naviga in acque tranquille - anzi per dirla senza voler esagerare in "acque mosse" -, ma è pur vero che la collettività sopporta i costi dei suddetti servizi che, almeno in questa parte della città, non vengono minimamente garantiti, nemmeno nei fondamentali.
Roba da terzo mondo, senza offesa per quelle popolazioni che, certamente, hanno ben altro a cui pensare.
P.S.: Ovviamente questo è un problema che influisce e non poco sul rilancio turistico del nostro territorio.

domenica 9 settembre 2012

Invito a postare su Torre Faro Blog



Come più volte ribadito in questo blog, lo scopo dello stesso è quello di dar voce a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro borgo, affinchè con le loro critiche e le loro proposte possano, nell'auspicabile contraddittorio con i nostri amministratori, contribuire a risolvere le problematiche che affliggono il nostro territorio, pertanto, questa redazione invita tutti coloro che sono interessati a postare all'interno del blog a rilasciare i propri dati anagrafici, ai fini della concessione dell'autorizzazione, inviandoli al seguente indirizzo di posta elettronica: info@torrefaro.it

martedì 21 agosto 2012

Emergenza punteruolo rosso a Capo Peloro




Un noto perito agrario di Messina (M.A.) lancia l’allarme Punteruolo Rosso a Capo Peloro. Il parassita killer sta distruggendo intere piante nella zona del Peloro, in particolare nella zona di Ganzirri e dintorni. Nel giardino di un cliente, infatti, il solerte professionista ha notato una palma attaccata dal dannoso parassita, da qui l'invito agli abitanti della zona a monitorare i loro giardini anche perché risulterebbe che il caso non sia isolato, ma si tratterebbe di un fenomeno abbastanza diffuso anche in città.
Alla luce di quanto sopra, si invitano gli uffici di competenza del Comune di Messina, in particolare Ambiente ed Agricoltura, a raccogliere la suddetta sollecitazione ed eventualmente a predisporre gli opportuni interventi per scongiurare la propagazione del fenomeno.

domenica 19 agosto 2012

Una riflessione ...............

In controtendenza rispetto agli altri argomenti trattati nel blog e senza per questo voler polemizzare, questa redazione, guardando i giochi d'artificio esplosi in onore della Madonna della Lettera di Torre Faro, si auspica che, una volta tanto, la raccolta dei fondi effettuata ogni anno per l'organizzazione della festa patronale venga utilizzata per il sostentamento delle famiglie meno abbienti e veramente bisognose del villaggio.   

giovedì 16 agosto 2012

Scusate per il ritardo e per i disagi che vi abbiamo causato, ma pensavamo se ne occupasse chi di dovere

Questa non vuole essere solo una provocazione, considerato che anche le persone del popolo, con semplici decisioni, possono risolvere le problematiche che affliggono una collettività, ma soprattutto un augurio per Torre Faro ed i suoi abitanti 

COMUNE DI TORRE FARO
Antico Borgo Marinaro
Via Provinciale - Canale degli Inglesi - 98164 - Messina
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
DELIBERAZIONE N. 01
OGGETTO: ISTITUZIONE ZTL.
L’anno duemiladodici addì otto del mese di Luglio alle ore 19,30 nella sala delle adunanze.
Previa l’osservanza di tutte le formalità prescritte dalla legislazione amministrativa speciale circa il funzionamento degli Organi di governo, nonché dal vigente Statuto comunale, sono stati oggi convocati in sede deliberante i componenti della Giunta comunale.
All’appello risultano:
PRESENTI ASSENTI
- Zio Mimmo Sindaco  SI   --
- Compare Stellario Assessore SI   --
- Nonno Turi Assessore SI   --
                                                                   ---------                  ---------
TOTALE           3    --
Partecipa il Segretario Comunale Dott. Azzeccagarbugli il quale sovrintende alla redazione del presente verbale.
Essendo legale il numero degli intervenuti, lo zio Mimmo, in qualità di Sindaco, assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.
La GIUNTA COMUNALE
VISTO l’art. 7 comma 9 del Nuovo Codice della Strada, ove si precisa che i Comuni “con deliberazione della Giunta Comunale provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio;
PRESO ATTO della situazione di traffico che si verifica, durante la stagione balneare, in tutta l'area dell'antico borgo marinaro, allorquando numerosi automobilisti convergono ivi, causando un elevato inquinamento acustico e atmosferico in una zona da sempre caratterizzata da una vocazione ambientale che vede così irrimediabilmente compromessa la sua specificità;
RITENUTO, pertanto, necessario adottare provvedimenti che regolino il traffico finalizzati ad ovviare ai citati problemi e a preservare la specificità del luogo, a tal fine istituendo, sulle strade interessate e negli orari di maggiore concentrazione veicolare, una zona a traffico limitato (Z.T.L), all’interno della quale sia consentita la circolazione ai soli residenti, proprietari e detentori di immobili siti a Torre Faro e realizzando un parcheggio a raso in zona "Torri Morandi" ex Enel, con accesso da via Pozzo Giudeo ed uscita - giusto esproprio di qualche centinaio di metri lineari di terreno - dalla via Circonvallazione Tirrenica con direzione ovest, all'interno del quale consentire il posteggio a pagamento - comprendente il diritto all'utilizzo del servizio navetta appositamente organizzato per accedere nella Z.T.L. - delle autovetture dei visitatori.
VISTO  il parere espresso, ai sensi dell’articolo 49, comma 1, del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;
VISTO l’articolo  48 del D. Lgs. 18.08.2000, n.267; 
Con voto UNANIME,   
DELIBERA
- di CONSIDERARE le premesse parte integrante e sostanziale del presente atto;
- di REALIZZARE nell'area delle "Torri Morandi", ex area Enel, un "parcheggio a raso" con accesso dalla via Pozzo Giudeo ed uscita dalla via Circonvallazione Tirrenica, con direzione ovest, per consentire il posteggio a pagamento - comprendente il diritto all'utilizzo del servizio navetta appositamente organizzato- delle autovetture dei visitatori;
- di ESPROPRIARE, nei limiti del necessario, i terreni che si frappongono tra il "parcheggio a raso" e la via Circonvallazione Tirrenica, al fine di realizzare la strada di collegamento tra il citato parcheggio e la suddetta via;     
- di ORGANIZZARE un efficiente e funzionale servizio navetta - gratuito per i fruitori del parcheggio a raso - che dallo stesso parcheggio conduca i visitatori, che ivi hanno posteggiato le proprie autovetture, nelle zone di interesse del borgo;
- di ISTITUIRE, dal 15/06 al 15/09 di ogni anno, su Via Pozzo Giudeo - a partire dall'ingresso del "parcheggio a raso" -, su Via I° Palazzo, su Via Nuova - a partire dall'incrocio con via Circuito -, su Via Torre, su Via Lanterna, dal lunedì alla domenica e dalle 09.00 alle 24.00, una zona a traffico limitato (Z.T.L.) ai soli residenti, proprietari e detentori di immobili siti in Torre Faro;
- di PREVEDERE il divieto di circolazione a qualsiasi tipo di veicolo a motore con la precisazione che è, comunque, consentita la circolazione di quelli autorizzati;
- di DISPORRE che il divieto sarà applicato con le modalità di cui al provvedimento sindacale previsto dall’art.7, comma 1 del Codice della Strada;
- di PREVEDERE che, oltre ai residenti, ai proprietari e detentori di immobili siti in Torre Faro, sia consentito il transito nella Z.T.L. alle seguenti ulteriori categorie di veicoli:
a) I mezzi in dotazione alla pubblica amministrazione di Torre Faro;  
b) Veicoli previsti dall'art. 177 del Codice della Strada; 
c) Tutti i veicoli in dotazione alle forze dell’ordine in servizio nella Repubblica Marinara di Torre Faro riportanti stemma e segni distintivi di appartenenza senza bisogno di autorizzazione, e di tutti gli altri veicoli di loro proprietà non riportanti stemma e segni distintivi, previa comunicazione effettuata prima o dopo il passaggio; 
d) Carri gru per rimozione dei veicoli come previsto dal Codice della Strada; 
e) Tutti i veicoli adibiti a pubblico servizio, quali veicoli di pronto soccorso, veicoli di pronto intervento, veicoli al servizio dell’U.S.S.L., ecc. senza necessità di autorizzazione alcuna qualora riportanti simboli o logo identificabili o diversamente previa autorizzazione rilasciata prima o dopo il passaggio; 
f) Le autovetture al servizio di medici per le sole visite domiciliari previa autorizzazione rilasciata prima o dopo il passaggio; 
g) I veicoli al servizio delle persone invalide, munite di apposito contrassegno di cui al DPR 16.12.1992, nr. 495; 
h) I veicoli in uso con affidamento esclusivo o di proprietà dei residenti anagrafici; 
i) Veicoli adibiti alla raccolta di rifiuti solidi  urbani, pulizie cassonetti, pulizia strade e pulizia rete fognaria; 
l) Veicoli di Aziende erogatrici di servizi pubblici urbani (acqua, gas, luce, telefono ecc) identificabili dalla scritta dell’azienda di appartenenza previa autorizzazione rilasciata prima o dopo il passaggio; 
m) Veicoli di proprietà d’istituti di vigilanza identificabili dal logo della ditta di appartenenza; 
n) veicoli appartenenti al Ministero di Giustizia, intestati ad Enti Pubblici territoriali muniti di insegne e segni distintivi visibili, di proprietà di autorità militari e religiose e gli addetti stampa;
- di DICHIARARE, con separata ed unanime votazione la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267.
ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N. 01 DEL 18.07.2012
OGGETTO: ISTITUZIONE ZTL.
PARERE DI REGOLARITA’ TECNICA
Ai sensi dell’articolo 49, comma 1, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, esprime il proprio parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della deliberazione indicata in oggetto in quanto conforme alle vigenti disposizioni normative.
Addì 18.07.2012  
                                             IL RESPONSABILE DEL SETTORE AMMINISTRATIVO
                                             F.to (Dott. Corretto)
                                             Letto, confermato e sottoscritto.
       IL SINDACO                                                                           IL SEGRETARIO COMUNALE
       F.to (Zio Mimmo)                                                                      F.to (Dott. Azzeccagarbugli)
    
RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE E TRASMISSIONE
Su attestazione del messo comunale, si certifica che questo verbale di deliberazione sarà affisso in copia all’Albo pretorio ove resterà in pubblicazione per quindici giorni consecutivi dal 19.07.2012 al 23.07.2009 ai sensi dell’articolo 124, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
Torre Faro, li 18.07.2012      
IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to (Dott. Azzeccagarbugli)   

CERTIFICATO DI ESECUTIVITA’
Si attesta che il presente verbale di deliberazione, non soggetto al controllo preventivo di legittimità, è stato pubblicato nelle forme di legge all’Albo pretorio del Comune, senza riportare nei dieci giorni di pubblicazione denunce di vizi di legittimità o competenza, quindi lo stesso è divenuto esecutivo, ai sensi dell’articolo 134, comma 3, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
Torre Faro, li 18.07.2012
IL SEGRETARIO COMUNALE
( Dott. Azzeccagarbugli)

giovedì 9 agosto 2012

Clamoroso a Torre Faro

E' normale che l'assessore Pippo Isgrò in merito a quello che è successo negli ultimi giorni nell'area antistante il "Lanternino" - abbattimento di parte del muretto costruito di recente per impedire l'accesso nella suddetta area di autovetture e mezzi - risponda che quella è stata una iniziativa personale del Sindaco, il quale, pressato dalle continue richieste del gestore del lido situato sulla "Punta", ha imposto l'abbattimento di parte del manufatto per consentire l'accesso di autovetture e mezzi, così come richiesto dall'intraprendente gestore?
Ammesso e non concesso che la chiusura dell'area abbia potuto provocare un danno economico al citato gestore è ovvio che nella scandalosa vicenda vengono in rilievo diversi aspetti di non poca importanza. Il primo, innanzitutto, è quello relativo al progetto - si badi bene sempre e comunque finalizzato all'accaparramento del consenso elettorale in vista delle prossime elezioni - che il malcapitato assessore intendeva realizzare e che nel bene o nel male era diretto a far recuperare alla collettività la suddetta area, fine questo sicuramente preminente rispetto agli interessi personali di chi in quell'area tenta - giustamente - di fare economia. Il secondo aspetto è quello relativo alle modalità con cui la pubblica amministrazione prende le sue decisioni, ci si riferisce al fatto che come presumibilmente era stata deliberata la chiusura della suddetta area e la conseguente realizzazione del progetto relativo alla piazzetta/belvedere, altrettanto ci si aspetta che sia stato fatto nel prendere la decisione opposta, ma per quanto riferito dall'assessore Isgrò si è trattato semplicemente di una imposizione del Sindaco, fatto questo di estrema gravità in un paese ritenuto culla della democrazia. Il terzo aspetto riguarda lo sperpero di denaro pubblico che questa vicenda ha provocato, ci si riferisce all'opera di livellamento della suddetta area, alla costruzione di aiuole, alla sistemazione di alberi e piante, alla costruzione dei manufatti per delimitare l'area, al recente spargimento del brecciolino per rendere meno polveroso l'aspetto della stessa ect. Si tratta, ovviamente, di lavori che hanno comportato l'impiego di operai e mezzi che, inevitabilmente, dovranno essere remunerati con i soldi della collettività che, visto l'esito della vicenda, avrebbero potuto essere impiegati diversamente.
Infine, dura critica si fà all'assessore Isgrò che, pur avendo avuto il coraggio di dire come stanno le cose, ancora sta al suo posto e "affranto" ripete che non si può mettere contro il Sindaco, non rendendosi conto che così facendo si mette contro l'intera collettività, almeno quella che aborrisce i giochi di potere e le imposizioni degli amministratori.                   

martedì 7 agosto 2012

Lidini, fogne a cielo aperto

L'inesistenza di controlli, da parte delle autorità preposte, lamentata nei precedenti post si estende anche alle concessioni rilasciate per l'esercizio di attività balneari. Queste ultime dovrebbero essere regolamentate in modo tale che il mancato rispetto delle norme in esse previste comporti la revoca immediata della medesima concessione. Ebbene, nonostante ciò e senza per questo voler generalizzare, nella realtà si verifica che i gestori delle suddette concessioni per attività balneari, sistematicamente, violino le suddette regole, non solo non mantenendo pulita l'area limitrofa alle suddette concessioni, ma addirittura, lasciando che maleodoranti liquami fuoriescano liberamente sulla spiaggia, come si evince dalle sottostanti fotografie scattate da sdegnati bagnanti.
E' ovvio che se si rilasciano delle concessioni, di qualsiasi natura esse siano, le stesse devono essere rispettate, ma, ancor di più, devono essere sottoposte alla vigilanza degli organi competenti, i quali, nel caso di violazioni, devono prendere i provvedimenti più opportuni ed estremi.

 

domenica 5 agosto 2012

sabato 4 agosto 2012

Anarchia assoluta, prevedibile conseguenza di inesistenti controlli

Siamo sempre alle solite, ognuno la mattina si alza e fà quello che vuole. Si fà riferimento alla recentissima apertura dell'area antistante il Lanternino, da circa un mese interdetta al parcheggio ed alla circolazione delle autovetture. Sino a qualche mese fà la suddetta area, a detta dei nostri "amministratori", doveva essere restituita alla collettività, per tale motivo, al fine di renderla più accogliente, venivano eseguiti lavori di pulizia, livellamento del terreno e costruzione di aiuole per il contenimento di alberi e piante, da ultimo (qualche giorno fà), veniva gettato del brecciolino per rendere più pulito e meno polveroso l'aspetto della costruenda piazza/belvedere.
Evidentemente qualcuno, per interessi personali, ha pensato bene - la mattina del 03.08.2012, alle ore 5,30 circa - di abbattere parte del muretto che "qualche giorno fà" era stato eretto per impedire la circolazione dei mezzi all'interno della citata area. Agli "ignari operai" che eseguivano questo deprecabile gesto veniva richiesto chi li avesse autorizzati e loro, per tutta risposta, confermavano di aver ricevuto ordini dai piani alti del Comune.
Solerti abitanti della zona si accingevano a denunciare il fatto agli organi della Capitaneria di Porto di Messina ed ai VV. UU. del Comune di Messina, ma senza esito alcuno, in quanto ognuno di essi, stranamente ed immotivatamente, declinava la propria competenza.



 
                

sabato 21 luglio 2012

Torre Faro, paese di serie B

Niente paura, anche se da parecchi giorni non si è postato, si è sempre qui a rappresentare le cose che non vanno nel nostro borgo.
Con notevole stupore e meraviglia non si è potuto fare a meno di constatare che da qualche settimana l'amministrazione comunale, giustamente, ha deciso di far presidiare alcuni punti nevralgici e trafficati della riviera nord da Vigili Urbani appiedati che, seppur con difficoltà, tentano di fare rispettare le regole della circolazione. Con altrettanto stupore e meraviglia, tuttavia, non si può fare a meno di osservare che il suddetto "scontato" servizio è stato disposto solo nei villaggi di Paradiso, Pace, S. Agata e Ganzirri, escludendo come al solito Torre Faro che, soprattutto in questo periodo, quanto a traffico, non ha nulla da "invidiare" ai citati paesi rivieraschi.
Il fatto è - come più volte ribadito da questa redazione in altri post - che il nostro borgo è abbandonato a se stesso, non è rappresentato adeguatamente nelle sedi che contano e, soprattutto, è privo di una coscienza popolare in grado di supplire alle suddette mancanze, conseguenza quest'ultima di una "politica locale" rivolta al soddisfacimento di interessi personali. Ci si augura che almeno quest'ultima condizione in un futuro immediato possa veramente cambiare.

sabato 30 giugno 2012

Ondata di calore record in Sicilia, ma non solo

La morsa del caldo attanaglia ancora la nostra regione come gran parte del resto d'Italia. La Protezione civile ha comunicato che a partire dalle prossime ore e fino a lunedì sera è prevista una nuova ondata di calore, con un ulteriore aumento delle temperature. Le massime potranno toccare anche i 40 gradi, con condizioni associate di scarsa ventilazione e tassi di umidità, che di notte supereranno il 90%. Considerato l'avviso di criticità per l'ondata di calore, la protezione civile nazionale ha provveduto ad invitare i sindaci e gli enti competenti a proseguire le attività di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione almeno fino a lunedì sera. La protezione civile, inoltre, ha raccomandato di non esporsi al sole o praticare attività sportive nelle ore più calde. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio. Per informazioni utili su come affrontare al meglio l'ondata di calore, è possibile consultare il sito del Ministero della Salute al seguente indirizzo: http://www.salute.gov.it/emergenzaCaldo/emergenzaCaldo.jsp

sabato 23 giugno 2012

Torre Faro, terra di nessuno e le stelle stanno a guardare

Ancora, si può dire, siamo all'inizio della stagione estiva e l'andazzo con cui la stessa proseguirà e si concluderà è già chiaro ed evidente, niente di più vero quando si dice che "il buon giorno si vede dal mattino". La già scarsa presenza invernale della forza pubblica, in particolare modo di coloro che dovrebbero regolare il traffico, diventa inesistente già in questo periodo, dove le liti per accaparrarsi un posteggio o per arrogarsi il diritto di passare contromano in strade dove vige il senso unico sono all'ordine del giorno o meglio all'ordine dell'ora. Con ciò non si vuole rimproverare affatto il lavoro svolto dagli agenti del locale distaccamento dei VV. UU. che, visto le poche unità che lo compongono e la vasta area su cui devono vigilare, fanno quello che possono.
Il già precario e criticato sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani è diventato inefficiente per il sovraccarico causato dai ristoranti della zona, in questo periodo molto più frequentati, e soprattutto dai fatidici lidini che fanno convergere in quei pochi cassonetti esistenti di tutto e di più, alla faccia della tanto sbandierata e pubblicizzata raccolta differenziata. Proprio stamane si è assistiti ad una scena che ben fotografa l'inciviltà ed il degrado che questi pseudo stabilimenti balneari contribuiscono a portare nel nostro paese: ignari operai di Messina Ambiente si accingevano a svuotare i cassonetti posizionati all'ingresso dell'ex area Seaflight, allorquando, nel recuperare grossi sacchi neri posti a fianco dei suddetti contenitori, a causa del loro peso si aprivano facendo cadere per terra e rompere centinaia di bottiglie di vetro, presumibilmente, ma non tanto, il frutto della proficua giornata - per i lidini - del venerdì.
Queste problematiche sono facilmente risolvibili responsabilizzando sia gli utenti dell'area che gli esercenti delle suddette attività, ma le "stelle" stanno a guardare.              

lunedì 18 giugno 2012

Invito a postare su Torre Faro Blog

Considerato che lo scopo del blog è quello di dar voce a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro borgo, affinchè con le loro critiche e le loro proposte possano, nell'auspicabile contraddittorio con i nostri amministratori, contribuire a risolvere le problematiche che affliggono il nostro territorio, questa redazione invita tutti coloro che sono interessati a postare all'interno del blog a rilasciare i propri dati anagrafici, ai fini della concessione dell'autorizzazione, inviandoli al seguente indirizzo di posta elettronica: info@torrefaro.it

venerdì 15 giugno 2012

E' l'ora del fare, le parole non bastano più .....

Con la chiusura dell'area antistante il "Lanternino" e probabilmente, a breve, di quella ex "Seaflight", in vista dell'imminente, ma ormai iniziata, stagione estiva, a Torre Faro nasceranno, o meglio sono nati, due ordini di problemi, apparentemente, di non facile soluzione, considerato che il venir meno di due così vaste aree di parcheggio, inevitabilmente, causerà notevoli problemi alla tranquillità di coloro che abitano nell'area interessata (ma non solo perchè il problema si estenderà inevitabilmente a tutto il paese) ed alla circolazione in genere: il primo, di maggiore rilevanza, riguarderà la possibilità per i residenti, ma anche per coloro che sono proprietari o conduttori di abitazioni, di trovare posteggio nelle vicinanze della propria abitazione, il secondo interesserà la circolazione stradale, inevitabilmente, compromessa dai bagnanti e dai festaioli che ad ogni ora del giorno e della notte si riverseranno nell'area.
Come ogni anno, ma quest'anno ancor di più per quel che si è detto, pertanto, si ripropongono gli stessi vecchi problemi a cui non si è voluto mai dare una soluzione. Si parla spesso di ZTL (Zona Traffico Limitato), ma poi inspiegabilmente non la si istituisce, eppure questa, indubbiamente, potrebbe contribuire a salvaguardare la qualità della vita dell'areafavorendo, perchè no, anche la diminuzione dell'inquinamento ambientale, si parla sempre del parcheggio a raso della via Pozzo Giudeo che, supportato da un efficiente e comodo servizio navetta, potrebbe contribuire ad incentivare i visitatori ad utilizzarlo.
Quello che non si comprende è perchè alle parole non seguono mai i fatti.

sabato 2 giugno 2012

Parole parole parole, parole parole parole

Parole, sono soltanto parole, quelle dei nostri amministratori che, sino a qualche mese fà, promettevano la pulizia dell'area di Capo Peloro (per intenderci Torre degli Inglesi-Parco Orcynus Horca-ex Seaflight-Pilone-Lanternino), antistante le incantevoli spiagge di Torre Faro, abbandonata a se stessa. La suddetta area, infatti, come sempre, non viene regolarmente manutenzionata e più che essere la zona in cui, qualche anno fà, si voleva ricostituire la macchia mediterranea, è diventata una selva oscura, degna dello scenario rappresentato da Dante nella sua Divina Commedia. Questa, per i nostri amministratori, era l'occasione per dimostrare il contrario di quanto gli veniva rimproverato sino a qualche mese fà, ovvero che la suddetta area veniva rimessa a nuovo solo in vista della bella stagione e, ovviamente, solo per i frequentatori stagionali, a discapito dei locali costretti a vivere per tutto il resto dell'anno nel più totale degrado. Ebbene, la bella stagione sembra essere già iniziata, ma la situazione è rimasta tale e quale. Forse si aspetta l'intervento di qualche cittadino responsabile che provveda a far ciò, come per gli anni passati, o forse si aspetta l'intervento della divina provvidenza. La verità vera è che non si vuole effettivamente sostenere lo sviluppo turistico ed ecosostenibile dell'area che - al di là di tutte le belle parole e dei bei propositi dei nostri amministratori, a questo punto elargiti solo per fini propagandistici in vista delle future tornate elettorali - come punto di partenza dovrebbe avere proprio la cura del territorio che circonda le bellezze paesaggistiche del nostro borgo. Questo è un motivo in più per far riflettere i Faroti ed in genere gli amanti del Faro, a buon intenditore poche parole.                

domenica 27 maggio 2012

Osservazioni definitive al Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo del Comune di Messina

Al Sig. Sindaco
Del Comune di Messina
R.U.P. del P.U.D.M.
Via Industriale is. F/H n. 32
98123 - Messina
Premesso
- che in data 11.05.2012 è stato pubblicato il piano di utilizzo del Demanio Marittimo (d’ora in avanti P.U.D.M.) del Comune di Messina;
- che, come riportato al punto 1. della relazione generale (Premessa), il P.U.D.M. ha come obiettivo quello di disciplinare l’uso del demanio marittimo, sia per finalità pubbliche, garantendo la fondamentale esigenza di tutela dei tratti di costa che ancora conservano un particolare pregio ambientale per la salvaguardia delle risorse naturali, sia per iniziative connesse ad attività di tipo privatistico, stabilendo principi, criteri e modalità per la concessione dei beni del demanio Marittimo;
- che, come riportato al punto 2. della relazione generale (Caratteristiche dell’area e inquadramento geomorfologico), il territorio della cuspide nordorientale della Sicilia è caratterizzato dalla presenza dei laghi di Ganzirri e Faro e costituisce, dal 2001, la Riserva Naturale Orientata della Laguna di Capo Peloro, nonché Sito di Importanza Comunitaria (SIC ITA0300008) e fa parte della Zona a Protezione Speciale (ZPS ITA0300042);
- che, come riportato al suddetto punto 2., la Laguna di Capo Peloro è anche sito di importanza internazionale, inserito nel Water Project dell’UNESCO del 1972 e sito di importanza nazionale riconosciuto dalla Società Botanica Italiana. All'interno della riserva naturale vivono più di 400 specie acquatiche;
- che, come riportato al punto 3. della relazione generale (Regole generali), l’intento di questa Amministrazione Comunale è principalmente quello di restituire la spiaggia alla città, attraverso interventi di recupero, valorizzazione ambientale e un giusto equilibrio tra le esigenze della popolazione locale è quelle dell’ambiente circostante;
- che, come riportato al suddetto punto 3. della relazione generale, il progetto è finalizzato ad una migliore organizzazione estetico-funzionale della fascia litoranea e delle varie strutture che la stessa ospiterà. Esso intende fornire un’organica fruizione delle aree demaniali e delle spiagge alla collettività, oltre ad incentivare uno sviluppo turistico;
- che, come riportato al suddetto punto 3. della relazione generale, il P.U.D.M., oltre ad indicare le aree destinate agli insediamenti turistici, balneari e ricreativi e quelle da lasciare libere sia per gli opportuni passaggi a mare e per soddisfare la pubblica balneazione, individua tratti di litorale per l’eventuale realizzazione di aree a disposizione di imbarcazioni di proprietà dei pescatori, corrispondenti a tratti storicamente utilizzati dai marinai del loco;
- che, come riportato al punto 4. della relazione generale (Descrizione delle previsioni di piano e degli interventi – in corso ed in programma – dell’Amministrazione Comunale)  l’Area Funzionale Omogenea n. 3 (A.F.O. 3) comprende la porzione di area tra il canale degli Inglesi ed il torrente Papardo e ricade interamente all’interno della Zona di Protezione Speciale (ZPSITA0300042) e del D.P. 705 del 1967 (notevole interesse paesaggistico);
- che, come riportato al suddetto punto 4. della relazione generale, l’amministrazione Comunale di Messina ha predisposto nella suddetta area un’ampia programmazione di sviluppo territoriale, individuando tutta una serie di strumenti operativi per rendere questo sviluppo economicamente sostenibile e ambientalmente compatibile;
- che, come riportato al punto 4. della relazione generale, l’Amministrazione, con l’intento di procedere alla riconversione della Riserva Naturale Orientata della Laguna di Capo Peloro, in un quadro programmatico di interventi, ha dato incarico per la redazione di un Piano di Utilizzazione disciplinato dalle norme per le zone “B” di preriserva, che individui più punti soggetti a balneazione, che organizzi gli spazi di alaggio barche ed i posti barca, sia attraverso un sistema di censimento, ma anche con l’individuazione planimetrica dei limiti del posto barca e l’individuazione fisica attraverso pali e corde marinare;
Ritenuto
- che la localizzazione dello spazio adibito a parcheggio tra l’attuale delimitazione dell’ex Cantiere Seaflight e le “dune” delimitanti il basamento del Pilone non è di alcuna utilità, oltre che contraddittoria, considerate le ridotte dimensioni dell’area ed programmi che, sino all’altro ieri, vi si volevano realizzare, a titolo esemplificativo la ricreazione della macchia mediterranea – divenuta una selva “oscura” a causa della mancata manutenzione della suddetta area quasi mai sottoposta alla necessaria e regolare scerbatura, oltre che covo di animali ed insetti – e l’attivazione della zona a traffico limitato che, invece, presupporrebbe la creazione di aree di parcheggio ai margini del territorio del borgo marinaro (vedi progetto parcheggio a raso nella zona ex Enel di via Pozzo Giudeo).
Nella suddetta area, invece, il piano spiagge dovrebbe prevedere degli spazi ombreggiati per consentire la sosta temporanea degli utenti della spiaggia al riparo dalla calura estiva, rendendola accessibile e pulita e, considerato il sovraffollamento dell’area nel periodo estivo, l’attivazione periodica della ZTL, con possibilità di parcheggio solo ai margini del villaggio;
- che la localizzazione di uno spazio adibito a stabilimento balneare all’interno dell’area degli ex cantieri Seaflight, compresa tra le due passerelle in legno di accesso al mare, con tutte le attività annesse e connesse, comporterebbe, per tutte le abitazioni a ridosso dell’area, notevole disagio e turbamento della tranquillità già compromessa dal sovraffollamento dell’area nel periodo estivo. Inoltre, la suddetta localizzazione, considerato che la stessa non comprende l’antistante spiaggia, attualmente occupata da uno stabilimento balneare, finirebbe per consentire ai futuri esercenti dell’area la collocazione di ombrelloni e quant’altro, con il conseguente utilizzo di ulteriori spazi al di fuori della programmata localizzazione e cosa ancor più grave toglierebbe spazi di vitale importanza per la collettività.
Nella suddetta area, invece, il piano spiagge dovrebbe prevedere uno spazio attrezzato per le pratiche sportive e per gli hobbies in genere (PS) - attualmente si praticano con assiduità sports come windsurf e kitesurf -, concedendo la stessa ad una o più associazioni locali,che si impegnino a mettere in atto le suddette iniziative;
- che, di conseguenza, l’area compresa tra la spiaggia della Punta e la spiaggia antistante il Parco Letterario “Horcynus Orca” dovrebbe mantenere l’attuale stato di fatto, con la presenza di due soli stabilimenti balneari - che siano effettivamente tali e non si trasformino in assordanti discoteche all’aperto - di dimensioni ridotte, per consentire una maggiore libera fruibilità;
- che la localizzazione di uno spazio, peraltro, esteso sino alla battigia, adibito ad attività commerciale all’interno dell’area ex tiro a volo, oggi Parco Letterario “Horcynus Orca” è priva di alcun senso - salvo vi siano in atto progetti  che non è dato conoscere –, considerato che, attualmente, il parco è gestito da una Fondazione i cui vincoli di destinazione del patrimonio, per legge, si pongono in contrasto con i principi di libera circolazione dei beni e di libero sfruttamento delle risorse economiche e possono trovare giustificazione solo se il patrimonio è destinato ad uno scopo di pubblica utilità, con esclusione, quindi, degli scopi di utilità privata.
Nella suddetta area, invece, il piano spiagge dovrebbe prevedere la libera fruibilità della spiaggia antistante l’area in oggetto e per la restante parte dovrebbe prevedere un’area adibita ad attività di pubblica utilità ed a vantaggio della collettività, non disdegnandosi, comunque, quanto già fatto dalla suddetta Fondazione che, ad oggi, pecca solo nel non aver coinvolto la popolazione locale nelle attività dalla stessa programmate, oltre che nell’esiguo sfruttamento della struttura concessale;
- che la localizzazione dello spazio adibito a stabilimento balneare, in zona Lanternino, è troppo vasta e comprende, addirittura, lo spazio, recentemente chiuso al traffico veicolare, dove, a dire di Codesta Amministrazione, andrebbero ricollocati i cosiddetti “cannoni di Garibaldi”.
Nella suddetta area, invece, il piano spiagge dovrebbe prevedere l’equa suddivisione dello spazio a mare del Lanternino, tra area adibita a stabilimento balneare ed area adibita a libera fruibilità, mentre la parte a monte del Lanternino dovrebbe essere utilizzata per la costruzione di un’ampia piazza/belvedere sullo stretto, così come previsto da un datato progetto risalente agli anni ’70;
- che la localizzazione dello spazio adibito a ormeggio, rimessaggio e noleggio natanti, che si diparte dal confine dell’area adibita a stabilimento balneare, in zona Lanternino, fino ad arrivare all’area di libera fruibilità a ridosso di via I° Palazzo – ma lo stesso discorso vale per tutte le aree dove è stata prevista la suddetta destinazione -, non tiene conto delle caratteristiche del territorio sul quale risulta programmata, ponendosi in contrasto con le medesime. L’area, che ricade in Zona B della Riserva Naturale Orientata della Laguna di Capo Peloro e nella ZPS cod. ITA 0300042 che include anche lo specchio d’acqua e le specie marine nel formulario Natura 2000, presenta diversi organismi marini e conformazioni rocciose (beach rocks – puddinga arenacea) che sono stati determinanti per l’istituzione della Riserva Naturale (DA 21 giugno 2001 in GURS n. 43 del 31 agosto 2001). Orbene, è fuor di dubbio che le attività oggetto della suddetta localizzazione utilizzeranno ancoraggi a mare e quant’altro potrà asservire alle stesse che, certamente, provocheranno gravi danni al substrato dei fondali, alla vegetazione marina (sia alghe che piante superiori, come la Posidonia oceanica) e a tutti gli organismi ad esso connessi. Probabilmente, si dirà che i suddetti danni sono già stati provocati e continueranno ad esserlo anche a causa della presenza delle imbarcazioni da diporto e da pesca della popolazione locale, ma, certamente, potrà controbattersi che, almeno queste, esistevano prima della istituzione della riserva e delle ZPS e costituiscono una – e forse la maggiore – delle caratteristiche che contraddistinguono il villaggio che si pregia dell’appellativo di “borgo marinaro”, nonché fiore all’occhiello della città di Messina. Diversamente, l’area diventerebbe un’enorme cantiere nautico che non avrebbe nulla di caratteristico ed attraente. Inoltre, la concessione indiscriminata e totale della suddetta area agli esercenti di attività di ormeggio, rimessaggio e noleggio barche priverebbe la popolazione locale degli spazi che ha sempre utilizzato, non solo per l’alaggio delle proprie imbarcazioni e come posti barca, ma anche e soprattutto per la balneazione, nonostante i vigenti divieti, oramai, privi di alcun senso, stante l’eliminazione, da tempo, dello sbocco a mare delle fognature.
Nella suddetta area, invece, il piano spiagge dovrebbe prevedere la libera fruibilità ed il libero rimessaggio e alaggio delle imbarcazioni da pesca e da diporto, con ridimensionamento delle concessioni ivi esistenti, verificata, in ogni caso, la compatibilità delle stesse con le norme regolatrici della Riserva Naturale Orientata di Capo Peloro e della ZPS cod. ITA 030042.   
- che i principi e le finalità - previste nella relazione generale - a cui doveva essere ispirato il P.U.D.M. bastano da soli ad inficiare di irregolarità lo strumento costiero predisposto che, almeno nella zona di Torre Faro, configura una enorme lottizzazione dell’arenile e, delle lottizzazioni, riproduce il carattere di unilateralità e di privatezza: unilateralità perché espressione di un solo soggetto corporativo, quello degli esercenti, mentre sono completamente assenti, nelle preoccupazioni pianificatorie, le figure dei cittadini e di quel turismo che doveva essere, nei programmi dei nostri amministratori, il grande protagonista dello sviluppo di Capo Peloro, privatezza perché, pure all’interno di quella sola categoria, evidenzia privilegi e sperequazioni a favore di chi è più forte, della serie i “clienti” sono tutti “uguali”, ma c’è sempre qualcuno più “uguale” degli altri;
Questo piano, invece, dovrebbe essere l’occasione per un progetto organico e complessivo che redistribuisca i vantaggi di una risorsa, così importante per Torre Faro, con equità (fra i balneatori e non solo) ed equilibrio (fra gli interessi dei balneatori e quelli dei cittadini, dei turisti e delle categorie produttive che nutrono aspettative dallo sviluppo del turismo). Dovrebbe anche essere un punto di partenza per delineare l’assetto urbanistico sulla costa e per affrontare il problema della qualità delle acque al di fuori delle definizioni burocratiche e formali - sebbene con un loro livello di indubbia utilità - delle bandiere blu o ancora  per pensare un utilizzo di maggior periodo della costa e delle strutture ivi insediate. Dovrebbe, inoltre, servire a mandare un segnale di fermezza di fronte agli abusi e restituire un po’ di dignità a quelle norme sulla cui stesura i nostri amministratori spendono tanto dei loro consigli.
Per queste ragioni
Si chiede
di voler prendere in seria considerazione quanto fatto rilevare con le precedenti osservazioni, affinchè Codesta Amministrazione possa rendere l’Area Funzionale Omogenea n. 3 (A.F.O. 3)  del P.U.D.M. di Messina conforme a quelli che sono i principi e le previsioni stabilite nella relazione generale del medesimo piano, oltre che nelle ulteriori norme vigenti, in uno con quelle poste a tutela della Riserva Naturale Orientata di Capo Peloro e della ZPS cod. ITA 030042.
Messina, lì 08.06.2012

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