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mercoledì 31 dicembre 2014

Naufragio della Norman Atlantic, ma anche di Renzi

Come si fa a sostenere, con riferimento al naufragio della Norman Atlantic, che sia stato fatto un "lavoro strepitoso", quando ancora, non solo la vicenda non si è conclusa, ma, addirittura, non si conoscono gli esiti definitivi dell'immane tragedia. Le parole pronunciate da Renzi, che a colpi di interviste e di twitte si è lusingato di aver portato a compimento un'operazione di salvataggio particolarmente difficoltosa, sono state, infatti, decisamente fuori luogo, oltreché inopportune.
Che l'operazione di salvataggio sia stata particolarmente difficoltosa per le avverse condizioni meteo marine e che i soccorritori intervenuti sul luogo della tragedia abbiano dimostrato grande professionalità ed un coraggio fuori dal normale è fuori discussione, ma parlare di "lavoro strepitoso" sembra troppo eccessivo e retaggio di quel modo di porsi, di berlusconiana memoria, che vuol fare apparire ciò che non è.
Ad oggi, infatti, ancora non si conoscono i reali numeri della tragedia ed, ancor più, a fronte di una decina di vittime accertate, ci sarebbero altre novantotto persone di cui non si hanno più notizie, mentre la nave si trova ancora in balia delle onde davanti alle coste albanesi, dalle quali, certamente, avrebbero potuto essere organizzati soccorsi più tempestivi e si sarebbero potute salvare più vite umane. 
Renzi, che in questo momento si trova a sciare sulle piste di Courmayeur, allora, deve spiegare cosa c'è di strepitoso in tutto questo. L'ottimismo, forse, sarà il sale ed il profumo della vita, ma, di certo, non si addice all'atteggiamento che un capo di governo dovrebbe tenere in tali spiacevoli occasioni.
Forse è solo propaganda.
La redazione di Torre Faro Blog augura a tutti un buon fine anno ed un esaltante 2015.            

Torre Faro Blog - Speciale Post 2014

- Invito alla lettura del libro di Piero Alessi "La pelle del serpente all'ombra del Pilone"
Il nuovo libro di Piero Alessi, omaggio a Torre Faro
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Perchè Torre Faro e non Cariddi?
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Matteo Renzi, incosciente, coraggioso od "altro"?
Istituzione Cantieri di Servizi - Presentazione domande entro il 13 marzo 2014
Bonus socio-sanitario: presentazione delle domande entro il 28 Febbraio 2014
Non è la prima volta, ma forse è anche colpa della crisi
Lavori di pulizia e scerbatura "inutili" sulla via Consolare Pompea
Come usufruire di uno sconto del 30% sulla TARES
A Torre Faro indignarsi non basta più
Torre Faro, riqualificazione ed isola pedonale dimenticate

martedì 30 dicembre 2014

Invito alla lettura del libro di Piero Alessi "La pelle del serpente all'ombra del Pilone"

Non si direbbe proprio di un autore alla prima esperienza letteraria.
Il libro e' ben fatto, ricco di particolari, al punto da fare sembrare la vicenda vissuta in prima persona dallo stesso lettore.
La dovizia di particolari appare ancor più' evidente nella descrizione dei piatti della cucina tradizionale messinese che, pur nella loro semplicità', appaiono squisitamente maestosi. Gli intrighi e gli intrecci dell'intensa, anche se breve, vicenda in cui si è trovato incolpevolmente coinvolto Totò Spataro sono ben congegnati, a tal punto da impedire un facile distacco dalla lettura.
Il coinvolgimento e' tale da rendere il lettore "avido di lettura" ed impaziente di scoprire il finale che, inaspettatamente, si rivelerà a doppio effetto. Al solito finale del "vissero felici e contenti", a prima vista l'unico possibile, infatti, si sostituisce un finale "amaro" per il protagonista, disposto per amore e/o per passione a cambiare "pelle", ma, appena sveglio, catapultato in quella realtà' misogina ed individualista che lui stesso aveva, con fermezza, sostenuto e vissuto fino a quel momento.
Il finale, insomma, è la metafora della vita dell'uomo che crede di non potere o non volere mai cambiare, ma quando lo fa si rende conto che, pur volendo, non potrà mai più ritornare indietro.

mercoledì 3 dicembre 2014

Il nuovo libro di Piero Alessi, omaggio a Torre Faro

LA PELLE DEL SERPENTE ALL'OMBRA DEL PILONE" DI PIERO ALESSI


E' con enorme piacere che la redazione di Torre Faro Blog annuncia l'uscita del nuovo libro di Piero Alessi "La pelle del serpente all'ombra del Pilone". Con questa opera l'autore ha voluto omaggiare Torre Faro, la terra che ha dato i natali ai suoi genitori e dove ogni anno trascorre le sue vacanze estive. Piero Alessi, che a Torre Faro ha ancora i suoi parenti più stretti e che considera l'antico borgo marinaro come la sua "terra d'origine", tanto da definirsi un "faroto nato altrove per sbaglio", vive e lavora a Civitavecchia ed è alla sua prima esperienza letteraria.

La vicenda raccontata nell'opera si svolge prevalentemente a Messina e provincia (in particolare a Torre Faro). Totò Spataro, il protagonista, è un singolare tipo di investigatore che conduce una vita all'insegna di un individualismo esasperato, tanto da sostenere che "ciascuno dovrebbe farsi i fatti propri". Totò è, inoltre, un vero campionario di fobie e manifestazioni psicosomatiche di varia natura, oltre che misogino e tendenzialmente asociale. Tuttavia, pur non avendo alcuna voglia di investigare, Totò viene tirato a forza dentro l'indagine, contribuendo a risolvere un delitto particolarmente cruento. L'intreccio un po' noir è anche occasione per riflessioni sulla vita e sull'amore. Il titolo si riferisce in modo esplicito alle circostanze che spingeranno il protagonista, contro la sua volontà, ad abbandonare consolidate e rassicuranti abitudini.

Da qualche giorno il libro è disponibile e si può ordinare nelle librerie. In versione e-book si può scaricare gratuitamente da Youcanprint o da tutti i pricipali book-store tra cui Amazon, Feltrinelli, IBS.it e InMondadori ecc.

domenica 23 novembre 2014

A Torre Faro condotte fognarie al collasso

Problemi alla rete fognaria di Torre Faro si sono verificati anche in quest'ultima settimana, allorquando numerose richieste di intervento sono giunte all'ufficio comunale competente che, in alcuni casi, non è riuscito a risolvere la sgradevole bega. Anche questa è un'ulteriore ed annosa problematica che, negli ultimi anni, ha tormentato gli abitanti di Torre Faro, costretti a sopportare maleodoranti sversamenti di liquame ed, in ogni caso, la puzza causata dai frequenti intasamenti.
Tale problematica è da ricondurre a diversi ordini di ragioni: innanzitutto, all'inadeguatezza del sistema fognario, rispetto alla popolazione residente, la cui portata non consente il normale deflusso dei liquami, con il conseguente sovraccarico dello stesso; in secondo luogo, alla mancanza di senso civico da parte di alcuni che scaricano di tutto nella rete, a mo di isola ecologica; infine, alla cattiva esecuzione dei lavori di rifacimento del sistema fognario principale, risalente a non più di 15 anni, che, in alcuni tratti, ha sottomesso le condotte fognarie provenienti dalle vie secondarie e da quelle private, come la via Scarfì, dove i residenti, di frequente, si vedono costretti a sopportare sversamenti di liquami all'interno dei propri immobili e, nella migliore delle ipotesi, davanti all'ingresso degli stessi, ove sono situati i tombini di raccordo.
Anche questa amministrazione è consapevole dell'annosa problematica, ma nulla contrappone!!!!! 
                      

mercoledì 5 novembre 2014

Dissuasori anti strascico e reef di ripopolamento a Capo Peloro

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere della VI circoscrizione, Giuseppe Sanò (PdR), che, con tutto il quartiere della zona nord, ha dato l’input al progetto per il ripopolamento dell’ittiofauna di Capo Peloro, predisponendo i tavoli tecnici e facendosi parte attiva e promotrice delle operazioni nei confronti dell’Amministrazione comunale rappresentata dall’assessore Filippo Cucinotta.
Giuseppe Sanò
Giuseppe Sanò
A Messina si è quindi tenuta, presso l’Assessorato per le risorse del mare, la conferenza dei servizi per l’acquisizione dei pareri sul progetto proposto da Sanò. L’esito è stato ampiamente positivo e pertanto lo stesso modello, che nei giorni scorsi era stato presentato alla Regione Siciliana per la richiesta di finanziamento a valere dei fondi europei FEP per la pesca, è stato vistato favorevolmente ed inviato a Palermo.
Il progetto prevede l’installazione di alcuni moduli denominati “stopnet”, che permettono di impigliare le reti a strascico e a circuizione dei pescherecci che, abusivamente, si spingono sottocosta in zone in cui la pesca è vietata, danneggiandole senza arrecare pericoli e danni alle imbarcazioni. Altri moduli, denominati “reef” consentono, invece, di costituire tana di ripopolamento per le specie di fondale.
Il progettista, Guido Beltrami, e il responsabile del progetto, Francesco Falcone, hanno illustrato le esperienze avute in altre parti d’Italia, in Veneto, Liguria e Romagna, evidenziando come già dopo sei mesi dall’istallazione dei moduli erano ricomparse specie ormai divenute rare, come le aragoste, i molluschi e le ricciole. Dopo un anno e mezzo erano ricomparse le taglie medie e grandi di molte specie marine, che generalmente vengono falcidiate in giovane età, ottenendo anche ottimi risultati per il naturale rigenerarsi della Posidonia. Tutti i materiali impiegati sono sea friendly con ph compatibili con quelli dell’ambiente in cui vengono collocati.
La zona interessata dove verranno collocati questi “dissuasori” è il tratto compreso tra Capo Peloro e Mortelle, a batimetrie comprese tra 20 e 30 m, la Capitaneria di Porto darà segnalazione della presenza di queste strutture e farà le opportune ordinanze per la sicurezza della navigazione.

martedì 28 ottobre 2014

Il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale, colloca Messina in fondo alla classifica dei capoluoghi di provincia

Inquinamento atmosferico a livelli d’emergenza e tasso di motorizzazione in crescita, gestione dei rifiuti altalenante e trasporto pubblico in crisi. Questo il quadro che emerge dalla ventunesima edizione di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani.
Le prime cinque città in classifica sono Verbania, Belluno, Bolzano, Trento e Pordenone, ma per capire la brutta aria che tira nei nostri centri urbani basta sbirciare le prestazioni dei comuni che dovrebbero essere al top. Trento, per intenderci, ha valori eccessivi di biossido di azoto, Verbania e Belluno perdono un terzo dell’acqua immessa in rete, Pordenone depura poco più della metà dei suoi scarichi fognari.
Non è difficile, allora, immaginare qual è la situazione in fondo alla classifica, dove si colloca, in posizione n. 101 su 104, manco a farlo apposta, Messina. D'altronde, non ci si poteva aspettare di più da una amministrazione che, sulla falsariga di quelle precedenti, non fa niente per migliorare la mobilità, la gestione dei rifiuti e delle acque e, in generale, la qualità del proprio territorio.

sabato 27 settembre 2014

Invito a postare su Torre Faro Blog

Come più volte ribadito, lo scopo di questo Blog è quello di dar voce a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro villaggio, affinchè con le loro critiche e le loro proposte possano, nell'auspicabile contraddittorio con i nostri amministratori, contribuire a risolvere le problematiche che affliggono il nostro territorio. Questa redazione, pertanto, invita tutti coloro che sono interessati a postare all'interno del blog a rilasciare i propri dati anagrafici, al fine della concessione della necessaria autorizzazione, inviandoli al seguente indirizzo di posta elettronica: blog@torrefaro.it

domenica 31 agosto 2014

Lamentarsi, a volte, produce i suoi effetti

Come è doveroso criticare le azioni/omissioni della pubblica amministrazione quando queste vanno contro gli interessi della collettività, è altrettanto doveroso elogiare i comportamenti della stessa quando questi sono volti al loro conseguimento. Per questa ragione bisogna spezzare una lancia in favore dell'amministrazione comunale di Messina e forse di qualche consigliere della VI^ Circoscrizione che, accogliendo le istanze/lamentele della popolazione di Torre Faro, ha fatto si che il servizio di raccolta rifiuti dei cassonetti fosse espletato anche in questa giornata non feriale. Meglio tardi che mai.
Vero è che una rondine non fa primavera, ma altrettanto vero è che vi è stata la volontà di soddisfare un'esigenza imprescindibile del vivere civile che, in ogni caso, si spera non risulti occasionale.
Dalle sottostanti foto, scattate nella mattinata di oggi, si intravedono gli operai di Messina Ambiente effettuare il servizio di raccolta rifiuti e di seguito i cassonetti svuotati.

      

sabato 30 agosto 2014

Pesca di frodo a Torre Faro ed "immobilismo" dell'amministrazione

Mentre gli assessori Ialacqua e Cucinotta "ancora" sono "presumibilmente" impegnati a richiedere i fondi per contrastare la pesca a strascico ed a circuizione nelle acque antistanti la costa tirrenica di Torre Faro, i pescatori fraudolenti continuano - in quell'area - a fare strage di carangidi. Proprio qualche giorno fa, infatti, si è avuta notizia che i "soliti bracconieri del mare" hanno catturato sottocosta migliaia di chili del prelibato pesce, alla faccia degli occasionali diportisti e della Guardia Costiera di Messina che, da anni, non riesce ad impedire tutto ciò.
Vero è che i suddetti amministratori, nella seduta - tenutasi nel dicembre del 2013 - di Consiglio del VI quartiere, hanno assicurato il loro impegno per la tutela di quell'area, ma altrettanto vero è che di questo problema non se ne è più parlato, nè mai si è avuta notizia ufficiale che l'impegno garantito si sia tradotto in un vero e proprio progetto la cui attuazione, di certo, non può subire ulteriori ritardi.

mercoledì 27 agosto 2014

Diventa anche tu cittadino attivo

Quando l'amministrazione non agisce o non interviene per risolvere un problema, di qualsiasi natura esso sia, non restare passivo!
Nel momento in cui assisti ad un’illegittima azione od omissione anche della pubblica amministrazione, puoi informare immediatamente la redazione di Torre Faro Blog, inviando una mail, corredata da eventuale documentazione fotografica, a blog@torrefaro.it.
Quando non sei del tutto sicuro dell’illegittimità dell’azione od omissione della quale sei venuto a conoscenza, puoi inviare, comunque, una segnalazione a Torre Faro Blog, inviando una mail, corredata da eventuale documentazione fotografica, a blog@torrefaro.it, semplicemente illustrando i fatti e chiedendo una verifica della situazione. L’importante è scrivere o riferire sempre la verità, con precisione, attenendosi scrupolosamente ai fatti accaduti, senza sfumature polemiche o commenti personali.
Diventare cittadino attivo, oltre che segno di grande civiltà, significa voler contribuire in prima persona al cambiamento.
La redazione di Torre Faro Blog 

lunedì 25 agosto 2014

A Torre Faro processione tra rifiuti ed indignazione

A Torre Faro, in questo fine settimana, nemmeno un'intervento dall' "Alto" è riuscito a risolvere il problema della raccolta dei rifiuti nelle vie interessate dal passaggio della processione celebratasi in onore della Madonna della Lettera.
Anche per i più scettici razionalisti non è sembrato vero che il tanto atteso e solenne evento religioso si potesse svolgere in un contesto, a dir poco, surreale e da quarto mondo. Non si comprende, infatti, come i nostri amministratori - in particolare quelli locali - ed i vari comitati, che supervisionano l'evento, non siano stati in grado di far predisporre, per l'occasione, una raccolta straordinaria dei rifiuti che, invece, facevano bella mostra di se tra la gente incredula ed indignata .........., oltre che soffocata dalla puzza.      


domenica 24 agosto 2014

A Torre Faro festeggiamenti in onore della Madonna delle Lettera

Oggi a Torre Faro si terrà la tradizionale festa in onore della Madonna della Lettera, evento che si celebra ogni anno - la terza domenica di agosto - portando in processione la novecentesca statua in gesso della Madonna della Sacra Lettera, venerata nell'omonima parrocchia. Alle ore 18,30, infatti, la statua della Madonna della Lettera verrà portata solennemente in processione lungo le vie del borgo.
Nell'ambito delle manifestazioni collaterali all'evento, nella serata di venerdì si è tenuto il festival musicale del "Pilone d'Oro”, mentre la serata di ieri è stata animata dalla esibizione di alcune scuole locali di danza. Oggi, invece, la scena sarà tenuta dallo spettacolo musicale del duo Lorenzo Guarnera e Jole, mentre, alle ore 24, al termine della giornata di festeggiamenti, saranno proposti i tradizionali giochi pirotecnici di Capo Peloro.

  

venerdì 22 agosto 2014

Ancora un ordigno bellico ritrovato a Torre Faro

Anche quest'anno sono stati ritrovati ordigni bellici nelle acque antistanti la località balneare di Torre Faro. La Capitaneria di Porto di Messina, infatti, ha vietato la navigazione e la balneazione, sino a 200 metri dal punto in cui è avvenuto il ritrovamento, per effettuare le operazioni di bonifica ed evitare pericoli per chi va per mare. Gli ordigni, presumibilmente risalenti alla seconda guerra mondiale, sono stati ritrovati adagiati su un fondale di circa quattro metri ed a circa 60 metri dalla costa.

domenica 17 agosto 2014

Ecco i risultati della sospensione del servizio di raccolta rifiuti a Torre Faro

Come è possibile sospendere, nei fine settimana, a Torre Faro il servizio di raccolta rifiuti, quando il risultato è cotanto indecoroso, insalubre e malsano? La spending review la facciano "risparmiando" nel prendere decisioni così assurde.


sabato 16 agosto 2014

Torre Faro, come al solito, nel caos

Anche quest'anno, come ogni anno, Torre Faro è piombata nel caos più assoluto. Non è un'esagerazione affermare che ogni anno che passa il paese, almeno in questa stagione, diventa sempre più invivibile.
La causa di tutto ciò, ovviamente, è da ricercarsi nella cattiva e/o carente organizzazione di tutti quei servizi che, almeno nella stagione estiva, dovrebbero essere garantiti, innanzitutto, alla popolazione residente e, poi, ai tanti turisti, giornalieri e permanenti, che si riversano in questo periodo nella ridente località balneare.
Non si può negare, infatti, che il servizio di viabilità sia di fondamentale importanza per la regolazione del traffico nell'antico borgo marinaro, considerato che le vie principali del paese, a causa dell'intenso traffico veicolare e del parcheggio selvaggio, sono spesso intasate, nonchè teatro di inestricabili ingorghi. Da tempo si parla di attuare, almeno nel periodo estivo, la ZTL e di attivare il parcheggio a raso delle "Torri Morandi" (ex Enel), ma tutte le amministrazioni che, fino ad ora, si sono succedute non sono state capaci, o meglio, non hanno avuto la volontà di farlo.
Anche il servizio di raccolta rifiuti lascia molto a desiderare, non solo perchè il metodo porta a porta non ha sortito gli esiti sperati, considerato che, inizialmente, era partito per l'attuazione della differenziata, ma soprattutto perchè, nell'ottica di una improbabile spending review, rimane sospeso nei fine settimana, con conseguente sovraccarico dei punti di raccolta (area ex Seafligth e via Circuito) dislocati nel paese dove l'area, ovviamente, diventa irrespirabile e l'ambiente circostante insalubre e malsano.
Infine, servizi di vigilanza e controllo del territorio inesistenti.
Non si comprende, allora, come un'amministrazione che, per la rinascita della città di Messina, punta sullo sviluppo del turismo nell'area di Capo Peloro, possa tollerare questo stato di fatto.
Ai proclami, oramai, non crede più nessuno, alle "tornate elettorali", purtroppo, ancora si ....... rimane fedeli nei secoli dei secoli ............                      

venerdì 15 agosto 2014

Messina ed il piano di riequlibrio economico-finanziario

L'hanno chiamato "Piano di riequilibrio economico-finanziario", ma altro non è che il totale dei debiti che gli amministratori del Comune di Messina avrebbero "finalmente" calcolato, al fine di trovare le risorse necessarie per far fronte agli stessi e così evitare il tanto "innominato" quanto temuto "dissesto".
Una critica, tuttavia, si ritiene doverosa, considerato che nella delibera approvata dalla giunta comunale, a fronte della certezza - ma non tanto, considerati i 420 milioni di debiti latenti diventati, con un artificio che non è dato sapere, 227 milioni - dell'ammontare dei debiti, non corrisponde un'altrettanta certezza delle risorse su cui si potrà fare affidamento per l'appianamento degli stessi. Pur volendo prendere in considerazione i numeri comunicati dagli addetti ai lavori (44 milioni per risparmio energetico, 25 milioni per riduzione dei costi sui fitti passivi, 48 milioni per risorse derivani dalla TARES, 41 milioni per proventi derivanti dalla lotta all'evasione fiscale ed il resto derivante dalle misure di efficientamento dei servizi da parte delle partecipate), peraltro, non sufficienti a coprire l'intero ammontare del debito, non può non evidenziarsi come il suddetto piano di riequilibrio, non solo non sia stato formato per cassa, ma, addirittura, faccia riferimento a "nemmeno tanto" presumibili entrate, oltre che a politiche derivanti dalla programmazione - ancora evidentemente non attuata - delle società partecipate dal Comune.
Ma il paradosso è che c'è qualcuno che, ancora, ritiene che questo piano di riequilibrio non sia una minaccia del dissesto, ma un'opportunità per la rinascita di Messina. Mah !!!!!!!  

lunedì 11 agosto 2014

Emergenza ebola, accoglienza migranti e conseguenti precauzioni

Da qualche mese e sempre con più insistenza, in ogni notiziario che si rispetti, si parla dell’epidemia di Ebola che ha colpito l’Africa Occidentale. Questo virus, estremamente aggressivo per l'uomo, causa una febbre emorragica potenzialmente mortale (il tasso di mortalità dell’epidemia varia dal 50% all' 89% secondo il ceppo virale), preceduta da una gamma di sintomi che vanno dal vomito alla diarrea, dal dolore o malessere generalizzato alla emorragia interna e esterna. I morti a causa dell’epidemia di Ebola sono, ormai, saliti quasi a 1000, mentre quasi 2000 sono i casi di contagio, cifre queste che hanno spinto nei giorni scorsi l’OMS a dichiarare l’epidemia “Emergenza di salute pubblica di livello internazionale, la peggiore da almeno 40 anni”.
Detto questo è d’obbligo porsi qualche domanda.
1) Gli sbarchi dei migranti provenienti dall’Africa Occidentale, che, giornalmente, hanno luogo sulle nostre coste, contribuiscono “per caso” ad innalzare il rischio di una diffusione dell’epidemia anche nel nostro paese?
2) Al momento dell’accoglienza dei suddetti migranti “per caso” vengono prese le precauzioni necessarie per evitare la diffusione del virus anche nel nostro paese?
Tali domande sembrano essere tutt'altro che illegittime e scandalose e, certamente, non permeate da una visione intollerante dell'annosa problematica, considerato il numero di migranti che dall’Africa Occidentale approda sulle nostre coste e stante le misure di precauzione che paesi, come l’America e la Spagna, hanno preso per fare rientrare in patria i loro connazionali colpiti dal mortale virus.
Di contra, non sembra che nel nostro paese - come si vede dalle immagini televisive - le autorità preposte abbiano adottato, durante gli sbarchi, simili precauzioni. Con questo non si vogliono alimentare inutili allarmismi, come è avvenuto per il "Caso Lampedusa" dove, a causa della falsa notizia diramata su Facebook, vi sono state una pioggia di disdette nelle strutture alberghiere, ma non vi è dubbio che il rischio sussiste ed è veramente alto, vista la mancanza di adeguati controlli, non solo nel momento dello sbarco nei nostri porti, ma soprattutto nel momento dell’accoglienza sulle navi e motovedette italiane che pattugliano, costantemente, il Canale di Sicilia.

martedì 5 agosto 2014

Il decentramento a Messina e l'attuale ruolo dei consigli di quartiere

Già in passato su questo blog si è parlato di decentramento territoriale e si è arrivati alla conclusione che molte delle problematiche attinenti alla gestione del territorio dipendono proprio dalla sua mancata attuazione.
Detto ciò, è lecito domandarsi quale ruolo ricoprano oggi i Consiglieri di Circoscrizione che sono, o per lo meno dovrebbero essere, i primi referenti sul territorio dei cittadini, in buona sostanza coloro che si occupano, o meglio che dovrebbero occuparsi, dei problemi quotidiani degli abitanti di un quartiere.
Orbene, ascoltando qua e là qualche consigliere del nostro quartiere ci si accorge che il loro è un ruolo più astratto che concreto, considerato che non hanno ne le facoltà ne le risorse per potere agire autonomamente. In poche parole, patiscono, anche se non se ne accorgono, l’assenza del “decentramento amministrativo“.
Il ruolo di consigliere di circoscrizione, infatti, nasce per servire in modo efficace ed efficiente il cittadino è un ruolo pensato, appositamente, per dare la possibilità ai cittadini di interagire con immediatezza con la pubblica amministrazione. Sono tanti i compiti che la legge affida ai consiglieri di circoscrizione, ma quello più significante è, indubbiamente, il ruolo svolto dalla commissione bilancio che dovrebbe permettere ai quartieri la programmazione di attività nel territorio, con il territorio e per il territorio.
Tornando alla realtà, invece, e pensando a cosa un consigliere di circoscrizione non possa fare, basta semplicemente dare un’occhiata alle tante delibere esitate dai consigli di circoscrizione, spesso concertate con i territori, ma mai attuate dall’amministrazione comunale. 
A questo punto è inutile sottolineare che il decentramento non è semplicemente importante, ma fondamentale per la rinascita della nostra città. È, ormai, sotto gli occhi di tutti che, sin dall'inizio di quest'ultima legislatura, la Giunta ed il Consiglio Comunale hanno solo dimostrato di essere inefficaci, inefficienti e spesso distanti dalla vere problematiche della città.

domenica 29 giugno 2014

Immigrati mantenuti e senza nessuna prospettiva. Perchè non utilizzarli?

E' notizia, oramai, risaputa da tutti, che il costo di mantenimento per ogni immigrato sbarcato sulle nostre coste si aggira attorno ad € 45,00 al giorno, importo questo da non confondere con gli ulteriori costi che lo Stato Italiano deve affrontare per sostenere l'operazione "Mare Nostrum" e che, in questa sede, non si osa nemmeno quantificare, visto che andrebbero considerate anche le spese per l'eventuale espulsione degli "indesiderati", quelle per il controllo delle frontiere ed, infine, quelle per la cooperazione con i paesi terzi finalizzata ad arginare il fenomeno. Come è facile dedurre, i costi sono talmente alti che occorrerebbe un'autonoma voce di bilancio e non capitoli di spesa ricompresi - forse non a caso - nei bilanci delle varie amministrazioni "interessate". La formazione di un autonomo e consistente bilancio su questa spesa, forse, provocherebbe la reazione del popolo, non tanto per la sottrazione di risorse che potrebbero andare a vantaggio dello stesso, quanto per il fatto che, comunque, in tutta questa situazione c'è sempre il furbetto "italiano" di turno che, certamente, ci guadagna. Si pensi a tutto l'apparato "non statale" che opera, magari sotto l'egida del volontariato, all'interno della macchina organizzativa dell'accoglienza agli immigrati.
Detto questo, ritornando al costo giornaliero di mantenimento degli immigrati nel nostro paese, appare lecito farsi una domanda: perchè questi immigrati, una volta rifocillati, non possono essere utilizzati, magari dagli enti territoriali - che in ogni caso sono quelli che provvedono al loro mantenimento con i centri di accoglienza locali -, in attività dove vi è carenza di manodopera e così compensare il costo di quel mantenimento giornaliero che lo Stato Italiano, in ogni caso, garantisce loro?
Dopotutto, tra le altre legittime aspettative degli immigrati, vi è anche quella di trovare un lavoro per potersi mantenere. Oggi, purtroppo, si vedono solo immigrati mantenuti che non fanno altro che vagabondare per le vie della città, elemosinando qua e la qualche spicciolo, mentre, per esempio, nella città di Messina, a dire dei nostri amministratori, manca la manodopera che garantisca la pulizia e la scerbatura delle strade cittadine e di periferia.

sabato 21 giugno 2014

Riprende vita il progetto del "parcheggio a raso" alle Torri Morandi di Torre Faro


Con l’annuncio dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Nico Torrisi, relativo ad un finanziamento di 60 milioni di euro nel settore dello sviluppo urbano sostenibile, da ripartire tra quaranta comuni della Regione Sicilia, soprattutto, tra quelli con popolazione superiore ai 30 mila abitanti, riprende vita l’oramai abbandonato progetto del “parcheggio a raso di Torre Faro”, una di quelle opere di cui si è sempre discusso in questo Blog, ma, in realtà, mai prese nella giusta considerazione dalle amministrazioni che si sono succedute fino ad oggi. Ad onor del vero è notizia di questi giorni che la giunta Accorinti avrebbe ripreso la pratica per il finanziamento di questa “infrastruttura”, per la cui realizzazione occorrerebbero circa 3,6 milioni di euro, ma è pur vero che non si sarebbe parlato dell’attuazione della ZTL, tassello questo altrettanto indispensabile per il completamento di quel progetto di viabilità che, unitamente alla realizzazione della suddetta opera, dovrebbe liberare il villaggio di Torre Faro dalla bolgia infernale del traffico veicolare estivo.

domenica 8 giugno 2014

Prove d'incendio e di viabilità a Torre Faro

Se è vero come è vero che il buon giorno si vede dal mattino, non è difficile immaginare quali saranno le problematiche che affliggeranno il villaggio di Torre Faro durante la stagione estiva, oramai, alle porte. A dire il vero sono le "solite problematiche" che la redazione di questo Blog ha sempre denunciato e che tutte le amministrazioni che si sono succedute nel corso dell'ultimo decennio non hanno mai voluto risolvere, nonostante ne avessero e ne hanno piena consapevolezza.
Come ogni anno anche quest'anno (precisamente oggi) - non siamo nemmeno all'inizio della stagione - una parte dell'area sottostante al Pilone è stata teatro di un'incendio che, fortunatamente, grazie ad una lieve brezza di grecale, non si è propagato verso la fitta selva di sterpaglie ed erbacce che invadono il resto della stessa. L'intervento dei Vigili del Fuoco, peraltro, è stato reso vano dal traffico veicolare e dal parcheggio selvaggio che non hanno consentito loro di raggiungere il rogo. Nulla, infatti, i soccorritori hanno potuto fare, se non controllare il fuoco ed aspettare che si spegnesse da solo.
A Torre Faro la pulizia/scerbatura dell'area Seafligth-Pilone e, soprattutto, l'attuazione nel periodo estivo della ZTL, come sempre, rimangono e rimarranno argomenti di attualità, almeno, sino a quando qualcuno non deciderà di affrontarli.    
Non vi è dubbio che quanto accaduto debba servire da monito a coloro che amministrano la cosa pubblica, affinchè prevengano tali eventi che, solo per pura coincidenza - facendo gli scongiuri -, fino ad ora, non hanno portato a conseguenze più gravi e drammatiche.




    

venerdì 6 giugno 2014

Torre Faro ed il paese che vorremmo


Quando faccio certi discorsi (critici) sul nostro paese o, meglio, su quelli che ci amministrano, dopo, penso sempre di esagerare, ma quando capita che questi discorsi li fanno altri a me, allora penso di non esagerare affatto, anzi mi convinco di essere troppo spesso remissivo, forse per non cadere nella trappola del facile disfattismo e diventare, così, il solito demagogo che sbraita, spesso con il consenso del popolo, contro l’avversa parte politica.
Ebbene, qualche giorno fa accadeva che una turista - almeno così si presentava ma sembrava più una giornalista - mi chiedesse informazioni sul nostro villaggio ed imbastisse una discussione sulle bellezze naturali dello stesso, cosa questa che non poteva fare altro che lusingarmi. Non avrei mai pensato, però, che questa piacevole discussione si potesse trasformare in una severa e, a dire il vero, fastidiosa critica alla popolazione locale, colpevole, a dire della spavalda visitatrice, di essere troppo disinteressata alla gestione del proprio territorio, nonché arrendevole e spesso compiacente con i suoi amministratori. In buona sostanza, incalzava la straniera, una cosa sono le bellezze del luogo, un’altra tutto ciò che le dovrebbe circondare e che nella fattispecie non sussisterebbe.
Quanto accaduto impone a tutti noi una riflessione sul paese che realmente vorremmo, per potere smentire, così, l'arrogante turista. Più semplicemente vorremmo:              
- UN PAESE DOVE OGNUNO POSSA ESPRIMERE IL PROPRIO VOTO LIBERAMENTE E SENZA ESSERE SOTTOPOSTO A VILI ED INCONSISTENTI RICATTI;
- UN PAESE DOVE IL TURISMO DIVENTI L’ELEMENTO TRAINANTE PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA;
- UN PAESE DOVE TUTTE LE ASSOCIAZIONI SVOLGANO LA PROPRIA ATTIVITA’ LIBERAMENTE E SENZA CONTINUI CONDIZIONAMENTI POLITICI;
- UN PAESE DOVE I GIOVANI, PER LAVORARE E REALIZZARSI, NON SIANO COSTRETTI ANCORA OGGI AD EMIGRARE;
- UN PAESE DOVE LE RISORSE CULTURALI, AMBIENTALI E PAESAGGISTICHE SIANO VALORIZZATE E TUTELATE, AL FINE DI FARLE DIVENTARE UN BENE PREZIOSO E IMPRESCINDIBILE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, SOCIALE E CULTURALE;
- UN PAESE DOVE CI FOSSERO ADEGUATE STRUTTURE PUBBLICHE SUFFICIENTI A SODDISFARE LE ESIGENZE DI TUTTI COLORO CHE DESIDERANO PRATICARE ATTIVITA’ SPORTIVE, RICREATIVE E CULTURALI;
- UN PAESE UNITO, UN PAESE MODERNO, MA, AL TEMPO STESSO, FORTEMENTE LEGATO AI VALORI DELLA PROPRIA TRADIZIONE.