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martedì 31 dicembre 2013

Torre Faro Blog - Speciale Post 2013

Torre degli Inglesi ed ex Tiro al Volo di Torre Faro (Parco Horcynus Orca), concessioni giacenti
VI quartiere, ore 9, Incontro con comandante Samiani e assessore Cucinotta per petizione contro pesca di frodo
Il Pilone di Torre Faro, Accorinti e gli uccelli disorientati
E' iniziato il declino del Pilone di Torre Faro (Capo Peloro)
A Torre Faro e Ganzirri meglio l'autonomia a questo decentramento
"Partecipazione Pubblica" ed attuazione del "Decentramento", uniche ancore di salvezza per l'amministrazione Accorinti
Pericolo di incendio nell'area "Pilone" di Torre Faro
Per due giorni Torre Faro capitale mondiale dell'apnea
Il Pilone di Torre Faro tra storia, leggenda e - speriamo di no - tragedia
Caos infernale a Torre Faro, ZTL indispensabile
Accorinti, attento al lupo
Vince il cuore, ma anche l'astensionismo - Renato Accorinti Sindaco di Messina
Ballottaggio alle amministrative 2013 di Messina - Accorinti il cuore, Calabrò la ragione
Torre Faro continua a non essere terra nostra
Riprendiamoci Torre Faro, questo è il momento
Elezioni amministrative del 9/10 giugno 2013 - Campagna Riprendiamoci Torre Faro - I candidati di Torre Faro
A Torre Faro pesca illegale, mentre le autorità latitano
Riprendiamoci Torre Faro - Consigli utili per un voto utile
Elezioni presidenziali - situazione politica abnorme
Diventa anche tu cittadino attivo
Delfino spiaggiato a Torre Faro
Ma quale spanding review - Crocetta così sei uno di loro
A Torre Faro - ma non solo - strade gruviera
Ecco riaffiorare il problema del libero accesso alle spiagge
Illusione politica, madre della solita confusione
A Torre Faro, condotte idriche e fognarie fatiscenti
Roba da matti, Berlusconi ci ha salvati dal fallimento
Confusione politica figlia della solita illusione
ZTL si o ZTL no

mercoledì 25 dicembre 2013

Torre degli Inglesi ed ex Tiro al Volo di Torre Faro (Parco Horcynus Orca), concessioni giacenti

Ebbene si, stiamo parlando proprio della Torre degli Inglesi, forte ottocentesco ad uso militare che deve il nome all'occupazione britannica avvenuta nei primi anni del XIX secolo, e dell'ex Tiro al Volo, struttura originariamente edificata per la pratica dello sport del tiro al piattello, entrambe convertite da qualche decennio nel Parco Horcynus Orca, fondato sotto i migliori auspici e con buoni propositi, ma in realtà gestito dall'omonima fondazione come una proprietà privata, il cui unico scopo, a questo punto, è quello di evitare "intrusioni" da parte di alcuno. Ed infatti, a parte la manifestazione dell'Horcynus Festival, organizzata ogni anno dalla fondazione tra la fine del mese di luglio ed i primi giorni del mese di agosto ed a qualche sporadica visita dell'area, "tassativamente e privatamente programmata", il Parco Horcynus Orca, per tutto il resto dell'anno, rimane chiuso e, quindi, non accessibile ed utilizzabile dalla collettività.
Gli auspici ed i propositi di cui si è parlato pocanzi dovrebbero indurre i vertici della Fondazione a programmare eventi e manifestazioni ed a presidiare costantemente l'intera area, regolamentando gli orari di ingresso e di uscita dalla stessa, nonchè adottando efficaci strategie di marketing per implementare l'afflusso dei visitatori. In buona sostanza, occorre che la Fondazione dia un senso ad una concessione amministrativa di così tali dimensioni e cotanta importanza, almeno per i locali che, invece, la vedono come una proprietà di cui gli è stato sottratto l'uso e/o, addirittura, di cui sono stati espropriati forzosamente.
Senza voler dire con questo che la Fondazione non persegua i propri scopi, ma di certo non lo fa in quei luoghi, se si esclude quanto sopra. Ma allora se così fosse perchè non dare spazio e spazi ad altri? Domanda a cui "certamente" non è "facile" dare una risposta quando i progetti di riqualificazione di una determinata area devono obbligatoriamente passare per il vaglio della solita obsoleta politica.



Il Parco Horcynus Orca

martedì 10 dicembre 2013

Pesca di frodo tra Mortelle e Capo Peloro. Servono fondi per collocare i dissuasori

Riporto un articolo pubblicato in data odierna su tempo stretto.
Gli assessori Ialacqua e Cucinotta, alla seduta di Consiglio del VI quartiere, hanno assicurato il loro impegno per richiedere fondi al fine di contrastare la pesca a strascico, che mette a rischio la sopravvivenza di intere specie di pesci, caratteristici del mare dello Stretto di Messina
Verrà costituito un tavolo tecnico per ottenere i fondi necessari per la collocazione di dissuasori e simili, come unica soluzione per contrastare la problematica della pesca a strascico e tutelare l’equilibrio eco ambientale dello Stretto.
E’ l’esito dell’incontro, nella sede del VI quartiere, tra i rappresentanti del territorio e gli assessori Ialacqua e Cucinotta, che hanno assicurato il loro impegno.
Nei giorni scorsi, il consigliere Saverio Arena aveva raccolto le firme per una petizione popolare che ha visto unito e compatto un intero villaggio. Ed anche il consigliere Giuseppe Sanò si era interessato alla vicenda.
“Il mare non è una fonte inesauribile – afferma Sanò -. Durante la scorsa primavera, tutti i giorni, pescherecci provenienti dalla vicina Calabria si alternavano con reti a circuizione fino a quando l’ultimo pesce catturabile fosse issato sulle loro imbarcazioni. E tutto questo avveniva nelle acque antistanti a quella che doveva essere la riserva naturale di Capo Peloro, che ricordo essere inserita tra le zone Natura 2000.
Perciò, come stabilito dall’articolo 4 del Regolamento CE 1967/2006 del Consiglio dell’Unione Europea, è vietata la pesca con reti da traino, draghe, ecc.”.
Anche le rivalità tra i pescatori sono state superate e la richiesta unanime è quella di proteggere un intero habitat naturale: “Come la posidonia oceanica, simbolo del benessere del nostro mare – conclude Sanò -, anche alcune specie di pesci sono ormai presenti solo nei ricordi di qualche vecchio pescatore. Invertiamo la rotta, oggi siamo ancora in tempo. Chiediamo alle autorità competenti di lottare insieme a noi per ottenere i fondi, tra l’altro esigui se si considera la nobiltà dell’intento, necessari alla messa in sicurezza del nostro mitico e leggendario mare, affinché la nostra progenie possa continuare a godere dei suoi frutti”.

Un ringraziamento oltre che alla giunta comunale intervenuta, va al Primo Maresciallo NP Tommaso Baluci e al Capo di 1^ Classe NP Massimiliano Capogatti della Guardia Costiera per l'impegno preso con il consiglio della VI Circoscrizione

Giuseppe Sanò

domenica 8 dicembre 2013

VI quartiere, ore 9, Incontro con comandante Samiani e assessore Cucinotta per petizione contro pesca di frodo

Quotidianamente nel sottocosta del mar Tirreno, nelle acque antistanti a Torre Faro, viene praticata una pesca intensiva con reti a strascico e similari ad una distanza a volte anche sotto i 100 metri ed in un fondale di pochi metri. Presto tornerà ad essere il periodo della riproduzione delle ricciole. I pescherecci, una volta individuato il banco, lo circuiscono per intero impedendo il naturale ripopolamento. Ogni giorno qualcuno chiama la Guardia Costiera, ma ormai da mesi inutilmente. La situazione richiede un intervento reale, gli abitanti della zona si sentono traditi da chi dovrebbe difendere quello che per molti rappresenta la storia del paese. Siamo un po' tutti stanchi di vivere di ricordi e di racconti di quei pochi fortunati che hanno potuto vedere e gioire della pescosità dei nostri mari.Il presidente del VI quartiere, Orazio Laganà, ha invitato ad un incontro l'assessore Filippo Cucinotta ed il Comandante Samiani della Guardia Costiera per rispondere ad una petizione popolare, coordinata dal consigliere Saverio Arena, che chiede un loro fattivo aiuto.

Di seguito allego il link ad un sito di una ditta specializzata nella realizzazione di dissuasori antistrascico 

 http://www.tecnoreef.com/

Giuseppe Sanó



martedì 26 novembre 2013

Il Pilone di Torre Faro, Accorinti e gli uccelli disorientati

Da qualche giorno, come è noto, il Sindaco Accorinti, accogliendo le proteste degli animalisti e degli ambientalisti, ha deciso di spegnere le luci del "Pilone" di Torre Faro, da sempre indiscutibile attrattiva turistica per tutta l'area dello stretto. A quanto pare, infatti, le luci cangianti dello stesso, montate in occasione del 150^ anniversario della nascita dello stato italiano, confonderebbero il volo degli uccelli migratori, a tal punto da fargli perdere l'orientamento.
Vero è che, da sempre, le ricerche scientifiche hanno sottolineato gli effetti negativi della luce artificiale sugli uccelli migratori, ma altrettanto vero è che un nuovo studio ha dimostrato, invece, che la luce ed il suo "inquinamento" possono avere effetti positivi sugli animali selvatici aiutandoli, addirittura, a trovare più cibo di notte.
Dallo studio eseguito da un team dell’Università di Exeter (Regno Unito) è emerso che gli uccelli, di notte, si alimentano maggiormente nelle zone che sono continuamente illuminate rispetto a zone più buie, riuscendo a localizzare il cibo con la vista, piuttosto che con il tatto. Gli uccelli, infatti, cercano il cibo con la vista durante il giorno, mentre, d’inverno, la scarsità dello stesso li spinge ad alimentarsi anche di notte, mediante l'utilizzo del tatto che, indubbiamente, consente loro di alimentarsi in maniera non adeguata.
A questo punto, la decisione presa dal nostro Sindaco si appalesa alquanto criticabile, considerato che la luce artificiale prodotta dal "Pilone" di Torre Faro potrebbe fortemente e positivamente influenzare le strategie di alimentazione notturna degli uccelli migratori che, pertanto, riuscirebbero ad alimentarsi meglio e per periodi più lunghi. D'altronde, gli uccelli migratori hanno bisogno di una ricca alimentazione invernale per poter avere sufficiente energia durante il viaggio di ritorno verso i luoghi estivi di nidificazione.
Il Pilone di Torre Faro, poi, è stato da sempre al centro dei progetti di riqualificazione dell'intera area di "Capo Peloro", ma una riqualificazione senza le opere che mettano in risalto l'attrattiva principale - fra le quali l'adeguata illuminazione notturna del Pilone - non ha motivo di proporsi (n.d.r. Torre Eiffel docet). 
Al buon Accorinti, allora, si raccomanda di ascoltare sempre i consigli degli altri, ma di non abbandonare mai i propri e quelli dell'altra parte (gli abitanti di Torre Faro). 

domenica 10 novembre 2013

Torre Faro Blog da oggi è anche su Twitter

Come da tempo auspicato da molti sostenitori (soprattutto giovani - n.d.r.), Torre Faro Blog, oggi, è anche su Twitter. Il motivo di questa scelta, tuttavia, è anche da individuarsi nel fatto che i social networks sono una buona opportunità per stabilire un contatto informale e diretto con i propri lettori e/o visitatori che, certamente, saranno felici dell'opportunità di poter contattare la redazione sulla bacheca e di essere informati sui post pubblicati dalla stessa fuori dal canale formale (e quasi sempre impersonale) del proprio sito web.

https://twitter.com/torrefaroblog

Consistente perdita d'acqua sulla via Fortino di Torre Faro

A Torre Faro le condotte idriche continuano, inesorabilmente, a rompersi. Da qualche giorno, infatti, sulla via Fortino, all'altezza dell'ex area sea fligth, consistenti perdite d'acqua pervadono la suddetta strada sotto gli occhi impotenti degli abitanti del luogo che, nonostante le numerose richieste di intervento inviate all'AMAM, continuano a non vedere risolto il problema. Fiduciosi, intanto, rimangono in attesa.
Foto del 10.11.2013

sabato 9 novembre 2013

Diventa anche tu cittadino attivo

Quando l'amministrazione non agisce o non interviene per risolvere un problema, di qualsiasi natura esso sia, non restare passivo!
Nel momento in cui assisti ad un’illegittima azione od omissione anche della pubblica amministrazione, puoi informare immediatamente la redazione di Torre Faro Blog, inviando una mail, corredata da eventuale documentazione fotografica, a blog@torrefaro.it.
Quando non sei del tutto sicuro dell’illegittimità dell’azione od omissione della quale sei venuto a conoscenza, puoi inviare, comunque, una segnalazione a Torre Faro Blog, inviando una mail, corredata da eventuale documentazione fotografica, a blog@torrefaro.it, semplicemente illustrando i fatti e chiedendo una verifica della situazione. L’importante è scrivere o riferire sempre la verità, con precisione, attenendosi scrupolosamente ai fatti accaduti, senza sfumature polemiche o commenti personali.
Diventare cittadino attivo, oltre che segno di grande civiltà, significa voler contribuire in prima persona al cambiamento.
La redazione di Torre Faro Blog 

sabato 26 ottobre 2013

E' iniziato il declino del Pilone di Torre Faro (Capo Peloro)

Vi ricordate qualche mese fa, quando questa redazione portò all'attenzione degli organi competenti la necessità di eseguire le dovute manutenzioni al Pilone di Torre Faro, considerato che l'ultima di queste era stata effettuata nel lontano 1997. Ebbene, da qualche giorno alcuni dei cavi - presumibilmente elettrici - che collegano la sommità dell'ex elettrodotto con la base dello stesso si sono rotti, ciondolando da una parte e dall'altra sotto le raffiche dello scirocco che da queste parti non si lascia desiderare. Lo scenario che si prospetta all'ignaro visitatore è degno del decadentismo (civile) più assoluto, ma la sicurezza e l'incolumità pubblica sono ben altra cosa.
Clicca sulle foto per visualizzare al meglio i particolari dei cavi rotti.


sabato 7 settembre 2013

A Torre Faro e Ganzirri meglio l'autonomia a questo decentramento

Forse qualcuno non l'ha capito o fa finta di non capirlo, ma uno dei più grossi problemi del Comune di Messina, pure responsabile della grave crisi attuale, è proprio l'ampiezza del suo territorio, che con le risorse a disposizione, anche se in realtà non al meglio impiegate, non riesce a garantire i servizi in tutte le zone di competenza. D'altronde, tutti o quasi tutti paghiamo o cerchiamo di pagare le tasse e vorremmo che a questo esborso corrispondessero altrettanti servizi che, nella realtà, non vengono erogati dalla nostra amministrazione comunale o, nella migliore delle ipotesi, che vengono erogati a singhiozzo e a volte nell'una o nell'altra zona del territorio comunale.
Il problema delle dimensioni territoriali dei Comuni è stato affrontato a livello nazionale negli anni 2000, allorquando si pensò di risolverlo con la legge sul decentramento degli enti locali i quali, secondo la stessa, avrebbero dovuto trasferire alle circoscrizioni molte delle loro competenze, comprese quelle relative alla possibilità di spesa sul territorio, adeguata alle disponibilità economiche loro concesse. Ebbene, tale legge non è mai stata attuata, mentre, con la finanziaria del 2008, quando sembrava che i tempi fossero maturi, le si diede un ulteriore impulso per la sua completa attuazione, ma in realtà si trattò, semplicemente, dell'applicazione di un ulteriore requisito dimensionale. In buona sostanza, nell'ottica della spendig review, di cui all'epoca si incominciava a parlare, solo i comuni con un certo numero di abitanti potevano applicare il suddetto decentramento.
Il Comune di Messina, ovviamente, per via del suo numero di abitanti, sarebbe nelle condizioni di poter applicare la suddetta legge, ma evidentemente deve poter superare una serie di problematiche di non poco conto. Una fra tutte, quella relativa alla perenne campagna elettorale, che, purtroppo, nella nostra città continua anche dopo lo svolgimento delle elezioni. Non è difficile, infatti, assistere a scenette patetiche in cui amministratori senza scrupoli scambiano l'"elargizione" di normali servizi pubblici per favori personali che poi fanno valere, o meglio pesare, nelle successive tornate elettorali. Che c'entra questo con la mancata attuazione del decentramento è facilmente intuibile, considerato che costoro non hanno alcun interesse a privarsi di un tale potere e votare così le norme e/o i regolamenti con cui si dovrebbe dare attuazione pratica all'anzidetto decentramento.
Detto questo, non vi è dubbio che in un territorio come Torre Faro, ad elevato potenziale economico, questo decentramento non può bastare, motivo per cui non sarebbe un azzardo affermare che Torre Faro ha bisogno più che di decentramento di vera e propria autonomia, attuabile solamente mediante la costituzione, previa unione con il territorio di Ganzirri, del Comune di "Capo Peloro".
La realizzazione di tale progetto potrebbe costituire per gli attuali amministratori del Comune di Messina una grave perdita nell'ottica del rilancio della nostra città, che si dovrebbe privare di un territorio sul quale ha riposto le basi della sua rinascita, ma, di certo, comporterebbe un notevole alleggerimento nella gestione, ipoteticamente assai gravosa, dei suddetti territori e, cosa più importante, permetterebbe a questi ultimi, certamente meglio gestibili, di sviluppare le enormi potenzialità economiche (turistiche etc.), sino ad oggi, confinate solo in idee, progetti e promesse che hanno messo in evidenza solo le gravi difficoltà del Comune di Messina nella gestione dell'attuale conformazione territoriale.
P.S.: Da un recente studio fatto da questa redazione vi sono tutte le condizioni, nonché i requisiti, per poter costituire il Comune di "Capo Peloro".
A margine vota il sondaggio lanciato da questa redazione: Sei favorevole o contrario alla costituzione del nuovo Comune di "Capo Peloro"?                      

venerdì 23 agosto 2013

A Capo Peloro, dopo ferragosto, affluenza turistica in notevole calo - Storia di tutti gli anni

Il territorio della riviera nord di Messina, in particolare l'area di "Capo Peloro", da sempre, è considerata un'area dalle grandi potenzialità turistiche ed, in ogni caso, la zona dove far confluire l'esigua domanda vacanziera che alle mete storiche, come Taormina, isole Eolie etc...., preferisce questi luoghi.
Ebbene, nonostante l'importante patrimonio turistico che può vantare l'intera area di Capo Peloro, ancora una volta, questa stagione turistica ha fatto registrare un significativo calo di presenze in prossimità del ferragosto e/o delle feste patronali che nel nostro territorio - forse erroneamente - vengono celebrate a ridosso della suddetta ricorrenza.
A detta di molti "Sapientoni" il nostro territorio sembra risentire particolarmente della crisi economica generale, anche perché buona parte dell'incoming turistico è rappresentato da una clientela proveniente dai territori limitrofi, ma, considerato che la suddetta importante flessione si è verificata, puntualmente, anche in passato, non può non cocnludersi che il problema non sta solo nella crisi, ma, soprattutto, nella scarsa, se non, addirittura, inesistente offerta turistica locale che sia in grado di attirare il cosiddetto "turismo continentale". Non a caso resistono e mantengono la forza della propria ricettività le località che hanno investito maggiormente sul "turismo estero", anche perché soprattutto grazie all'incoming straniero vi è la possibilità di allungare la durata della stagione turistica.
Il momento per l'intero comparto turistico non è dei migliori, ma forse proprio per questa ragione vi è una maggiore possibilità di programmazione dell'offerta turistica nell'area di Capo Peloro, imparando, possibilmente, dagli errori del passato.

giovedì 22 agosto 2013

"Partecipazione Pubblica" ed attuazione del "Decentramento", uniche ancore di salvezza per l'amministrazione Accorinti

È indubbio che la scorsa stagione politica è stata caratterizzata dallo scollamento della società civile dalla politica e dalla sua rappresentanza, vuoto questo che a Messina, in questa ultima tornata elettorale, sembrerebbe poter essere colmato. Tuttavia, per riavvicinare i cittadini al governo delle istituzioni, non possono considerarsi sufficienti gli accorati appelli del Sindaco Accorinti alla partecipazione pubblica, se non adeguatamente supportati dall'avvicinamento delle istituzioni ai cittadini. L’utilizzo, ad esempio, di luoghi destinati normalmente a scopi diversi, potrebbe servire a rendere l’esperienza politica una delle attività normali della vita di tutti i giorni, come fare la spesa o accompagnare i figli a scuola. L'obiettivo della giunta Accorinti, insomma, dovrebbe essere quello di stimolare, attraverso la partecipazione diretta, l’interesse di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica.
La giunta comunale di Messina, inoltre, deve avere il coraggio di riconoscere che, oramai, è giunto il momento di attribuire potere decisionale autonomo ai Consigli Circoscrizionali, anche attraverso la modifica del regolamento comunale, attivando, magari, una commissione permanente per il decentramento che, a stretto contatto con l’Amministrazione centrale, con la Giunta e con il Consiglio Comunale, identifichi tutte le forme utili ad assegnare alle zone le competenze, le deleghe, le opportunità, le risorse atte ad aumentare l’efficacia e l’efficienza del decentramento.
Per fare questo e condividendo l’idea di “ripartire dai quartieri” per valorizzare il ruolo delle zone nell’essere più vicine ai cittadini, è necessario lavorare su un duplice binario: attivando la comunicazione bidirezionale verso i cittadini e sostenendo la valorizzazione dei quartieri e delle attività in essi promosse.

domenica 4 agosto 2013

Pericolo di incendio nell'area "Pilone" di Torre Faro

E' vero, l'Amministrazione Accorinti si sta prodigando in tutti i modi per pulire le aree della città e della periferia invase da erbacce ed arbusti vari, ma, ad oggi, si è totalmente disinteressata di quella adiacente al Pilone (per intenderci area ex Seaflight-Pilone-Lanternino), in questo periodo presa d'assalto da una moltitudine di bagnanti e turisti. La suddetta area, infatti, continua a non venire regolarmente manutenuta e più che essere la zona in cui, qualche anno fà, si voleva ricostituire la macchia mediterranea, è diventata una selva oscura, degna dello scenario rappresentato da Dante nella sua Divina Commedia.
Non vi è dubbio che il protrarsi di tale situazione, considerata anche l'ondata di forte caldo di quest'ultimo periodo, aumenterà il rischio di incendi nella zona, con conseguente pericolo per l'incolumità pubblica.    

venerdì 26 luglio 2013

Per due giorni Torre Faro capitale mondiale dell'apnea

Dal 26 al 28 luglio il campione del mondo di apnea Gianluca Genoni terrà un stage di apnea presso la sede del centro immersioni Ecosfera Diving a Torre Faro - Capo Peloro. L'iniziativa, da alcuni anni nel calendario di Ecosfera Diving, certamente, costituisce un'adeguato stimolo ed un forte incoraggiamento per quanti volessero organizzare eventi di tale portata nel territorio dell'antico borgo marinaro.
Nello spazio sottostante la locandina dell'evento.

       

martedì 23 luglio 2013

Il Pilone di Torre Faro tra storia, leggenda e - speriamo di no - tragedia


Il Pilone di Torre Faro, alto 232 metri, fu costruito tra il 1948 e il 1955, ad opera della S.G.E.S. (Società Generale Elettrica della Sicilia), per collegare l'isola al continente con un elettrodotto aereo la cui campata era lunga 3.650 metri. L'inaugurazione avvenne il 15 maggio 1956, in occasione del decennale della nascita della Regione Siciliana, e l'opera con due piloni autoportanti rappresentò, con l'elettrodotto aereo di 3650 metri, la più grande campata elettrica del mondo, a tal punto da meritare il premio ANIAI 1957, quale migliore realizzazione dell'ingegneria elettrotecnica italiana. Fu dismesso nell'agosto del 1993, quando venne completata l'opera di demolizione dei conduttori che attraversavano lo Stretto di Messina, poichè già dal 1985 era entrato in esercizio il nuovo collegamento elettrico sottomarino. Successivamente, in base a un accordo intercorso tra Terna, Comune e Ufficio del Territorio di Messina, di concerto con la Capitaneria di Porto di Messina, il Pilone di Torre Faro fu trasferito all'Amministrazione Comunale, affinché la struttura potesse essere inserita nel progetto di riqualificazione dell'area di Capo Peloro.
La bella storia del Pilone di Torre Faro, da qualche decennio, si è trasformata in una vera e propria leggenda dai risvolti che potrebbero diventare, a dir poco, tragici. Ed infatti, dopo che la Terna completò i lavori di manutenzione alla struttura, prima del passaggio al patrimonio comunale, nel dicembre del 1999 fu inaugurato l'impianto di illuminazione del Pilone, evento questo che sancì il punto di partenza della valorizzazione turistica di tutto il litorale della Riviera Nord di Messina, nonchè il simbolo della rinascita del territorio. Fu così che furono consentite, anche se limitate, le visite panoramiche dal manufatto, la redazione di progetti avvenieristici che interessavano la struttura e chi più ne ha più ne metta.
Sta di fatto che nessuno, sino ad oggi, ha mai pensato seriamente alla sua manutenzione che, oramai, è risalente a quindici anni or sono. Forse è giunto il momento per l'amministrazione Accorinti di decidere sul futuro del Pilone e di prendere i necessari provvedimenti per la salvaguardia dell'incolumità della gente che, ora più che mai, si vede pendere sul capo una spada di Damocle di "proporzioni bibliche".        

lunedì 15 luglio 2013

Caos infernale a Torre Faro, ZTL indispensabile

Siamo alle solite. Come ogni anno, anche quest'anno, nella stagione estiva a Torre Faro regna il caos più totale, causato dal disordinato riversamento nella ridente località balneare di una moltitudine di persone. La circolazione nelle principali strade del villaggio, ma anche in quelle secondarie, è, a dir poco, impossibile, anche per i pedoni che spesso si trovano in fila dietro le autovetture in attesa del varco giusto per poter proseguire e non essere soffocati dai gas di scarico delle stesse. Si assiste impotenti al perpetrarsi di una problematica che le passate amministrazioni non hanno mai voluto risolvere, ma che neanche l'amministrazione Accorinti, a quanto pare, ha messo fra le sue priorità, al pari della pulizia delle spiagge. Eppure, in questi periodi, la suddetta problematica è sempre stata oggetto di vivaci discussioni nell'aula del consiglio comunale.
La tanto declamata ZTL a Torre Faro è diventata, oramai, un miraggio, forse irraggiungibile per motivi che non è dato sapere, ma, di certo, non riconducibili - come spesso fatto credere - alla mancanza di risorse per l'organizzazione dei servizi pubblici connessi alla sua attuazione. Se questo fosse il vero problema, di certo, sarebbe di facile soluzione, considerato che questa Amministrazione si è già avvalsa dell'opera di varie organizzazioni cittadine di volontariato, a cui ci si potrebbe rivolgere per incominciare a dare attuazione parziale al suddetto antico progetto. Per esempio, data per scontata l'apertura delle "Torri Morandi", per consentire il parcheggio delle autovetture, i servizi - per ora - potrebbero essere garantiti dalle suddette organizzazioni di volontariato - compreso il servizio navetta - che avrebbero anche il compito di sensibilizzare la gente ad utilizzare la suddetta area.              

domenica 7 luglio 2013

Al via l'operazione "Spiagge Pulite" nei litorali comunali messinesi

Domani partirà l'operazione "spiagge pulite" fortemente voluta dal Sindaco Accorinti e dal suo entourage, per garantire la pulizia del litorale comunale messinese.
I soggetti protagonisti dell'operazione saranno l'amministrazione comunale, unitamente a Messinambiente, Ato 3 e Amam, e le organizzazioni messinesi di volontariato, unitamente ai singoli cittadini che intenderanno partecipare all'evento. Sarà compito dell’amministrazione, insieme a Messinambiente, Ato3 e Amam, provvedere la mattina (ore 05:00) alla pulizia della costa, secondo le loro specifiche competenze, sarà, invece, compito dei volontari, che scenderanno in campo alle 17.30, svolgere operazioni di rifinitura.
Lungo tutto il tratto interessato all’iniziativa (Ortoliuzzo, Rodia, San Saba, Spartà, Acqualadrone, Mortelle-Spiagge d’oro, Capo Peloro, Sant’Agata, Pace, Contesse, Mili, Galati, Briga), inoltre, saranno allestiti 100 ecopunti, dove sarà possibile reperire informazioni ed utilizzare i cassonetti per la raccolta differenziata.
Di certo, questa iniziativa non risolverà i problemi della città di Messina, ma, sicuramente, costituirà un buon inizio per realizzare quel progetto che pone il cittadino al centro delle vicende politiche del comune e che, in ogni caso, lo coinvolge nella sua vita amministrativa.
Per chi vuole segnalare un disservizio o una mancata pulizia nei suddetti tratti di costa, inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: puliziaspiaggemessina@gmail.com.     

domenica 30 giugno 2013

A Torre Faro senso unico nella via Circonvallazione Tirrenica

Come ogni anno, dal 1° luglio, entra in vigore l'ordinanza comunale con la quale viene ripristinato il senso unico di circolazione, con direzione di marcia ME-PA, nella via Circonvallazione Tirrenica di Torre Faro. Più specificatamente, il provvedimento riguarderà il tratto di strada compreso tra la fine della via Lanterna (largo Francesco Arena) e l'inizio della via Comunale Ospizio (intersezione via Pozzo Giudeo).
L'ordinanza, adottata - nel periodo estivo - in vista dell’aumento del traffico veicolare nell'antico borgo marinaro, è, tuttavia, ben poca cosa rispetto alla tanto declamata, quanto necessaria, ZTL che continua ad essere un lontano miraggio per i residenti.
Ad ogni modo, si avvisano gli utenti della suddetta strada di prestare particolare attenzione nel percorrerla, mantenendo il più possibile il lato destro della carreggiata.  

sabato 29 giugno 2013

Accorinti, attento al lupo

Dopo le elezioni si cominciano a fare i nomi di coloro che dovranno occupare le poltrone di palazzo Zanca. Ad esempio quelle dei componenti del collegio di difesa del Comune che, intanto, torneranno ad essere otto e non più 15 e guadagneranno solo in base alle parcelle che emetteranno per ogni singola causa (senza più percepire il fisso mensile di € 1500 che in questi anni ha fatto lievitare i costi di Palazzo Zanca), ma che, presumibilmente, continueranno ad essere uomini di apparato, considerata la rosa di nomi che sono al vaglio di Accorinti e della sua squadra.
A tal proposito circola già qualche indiscrezione ed i nomi che vengono fuori non sono esattamente “nuovi” come ci si aspetterebbe, pur se in possesso di indubbie qualità professionali. In cima alla lista, infatti, ci sono Arturo Merlo, già tra la schiera degli avvocati comunali ed Antonio Cataliato, ex assessore all’Urbanistica dell’amministrazione Genovese. Che i suddetti avvocati abbiano indubbie qualità professionali, si ribadisce, è fuori discussione, ma che siano uomini di apparato è, altrettanto, fuori discussione. Che vi siano altri e più giovani avvocati (soprattutto amministrativisti come i suddetti vedi ad esempio Ferruccio Puzzello ed altri - ndr.) di indubbie qualità professionali è fuori discussione, ma che in questa fase non siano presi in alcuna considerazione è altrettanto fuori discussione.
Quanto sopra porta ad una serie doverosa di riflessioni. Ma dov'è il cambiamento e soprattutto il cambiamento dal basso che il volenteroso Accorinti vorrebbe attuare? Ma la sua lista ha veramente gareggiato da sola? Ed il buon Calabrò forse non era il candidato di tutte le liste della sua coalizione? Forse siamo alle solite o forse no, ma è indubbio che così cominciando non si cambierà mai e non si risolverà mai niente.       

lunedì 24 giugno 2013

Vince il cuore, ma anche l'astensionismo - Renato Accorinti Sindaco di Messina

Con poco più del 20% degli aventi diritti al voto, Renato Accorinti vince il ballottaggio contro l'avv. Felice Calabrò e diventa il nuovo Sindaco del Comune di Messina.


domenica 23 giugno 2013

Ballottaggio alle amministrative 2013 di Messina - Accorinti il cuore, Calabrò la ragione

Oramai, siamo alla resa dei conti, oggi si apre il voto di ballottaggio che stabilirà chi sarà il prossimo Sindaco del Comune di Messina. Questi, per gli elettori messinesi, saranno due giorni difficili perchè, mai come questa volta, si troveranno a dover compiere una scelta che, probabilmente, sino all'ingresso nel seggio elettorale, non hanno ancora presa.
Sicuramente, il cuore sussurrerà di votare Renato Accorinti per innumerevoli ragioni, ma soprattutto perchè rappresenta il nuovo, un uomo pulito e volenteroso svincolato dai giochi di potere, al di fuori delle potenti famiglie che, da oltre un cinquantennio, spadroneggiano sulla città di Messina, un uomo, insomma, che rappresenta il riscatto e la rinascita della città, ma che tuttavia, nonostante l'alto profilo delle personalità che dovrebbero costituire la sua giunta comunale, non è spalleggiato da una stabile organizzazione partitica, che sia in grado di offrire garanzie per la soluzione delle gravi problematiche che affliggono un comune, oramai, al totale dissesto.
Felice Calabrò, invece, rappresenta la ragione degli elettori messinesi e non perchè ha la soluzione a tutti i problemi che gravano sulla città di Messina, ma solo perchè potrà fare affidamento su una struttura organizzativa consolidata rispetto a quella dell'altro aspirante alla poltrona di Sindaco. Non vi è dubbio, infatti, che la coalizione che lo sostiene ha esperienza da vendere nell'amministrazione della cosa pubblica e, pur se a fronte degli scarsi risultati conseguiti, di certo, conosce i meccanismi amministrativi più di ogni altro, cosa di non poco conto nella grave situazione in cui si trova, oggi, il Comune di Messina. Ma se questa, da un lato, può considerarsi una garanzia, dall'altro, non è detto che non possa ritenersi un rischio, visto che non apporterebbe alcun cambiamento e, men che meno, potrebbe costituire il punto di partenza per la rinascita della città di Messina.
Insomma, i cittadini messinesi avranno una bella gatta da pelare nell'esprimere la loro preferenza per l'uno o per l'altro candidato. E' vero, cuore e ragione sono sempre in conflitto tra loro, guidano l'uomo nel fare determinate scelte a seconda che ci si lasci sopraffare dall'uno o che si utilizzi consapevolmente l'altra, ma in ogni caso è proprio la loro presenza che ci permette di essere veramente umani.
Come diceva il buon Pascal "il cuore ha ragioni che la ragione stessa non conosce", ma come diceva l'altrettanto buon Hume "la ragione è al servizio dei desideri e cioè il mezzo per ottenere ciò che si vuole".

sabato 15 giugno 2013

Torre Faro continua a non essere terra nostra

Parole al vento, o quasi, quelle che, qualche settimana fa e fino alla vigilia delle scorse elezioni amministrative di Messina del 9/10 Giugno del 2013, questa redazione ha postato su questo blog - e non solo -, per cercare di sensibilizzare gli abitanti di Torre Faro nel sostenere la proposta di una riforma della legge elettorale, a livello locale, basata sulla reale rappresentatività dei componenti del Consiglio Comunale e dei Consigli di Circoscrizione e, quindi, sull’importanza di votare solo candidati di Torre Faro. L’attuazione pratica di questa proposta alle recenti elezioni – non concretizzatasi alla luce dei risultati elettorali – avrebbe, forse, potuto far pensare ad una riforma della legge elettorale in tal senso.
In parole povere, il senso della suddetta proposta trovava, come trova, le sue ragioni solo nella “reale rappresentatività” dei componenti del Consiglio Comunale e dei Consigli di Circoscrizione che può attuarsi solo attraverso l’elezione alle suddette cariche di persone residenti nei vari villaggi del comune di Messina, ovviamente, in proporzione al numero degli abitanti dei diversi ambiti territoriali.
Ebbene - tralasciando, per ovvie ragioni, il discorso sulla Presidenza della VI^ Circoscrizione -, se per i candidati al Consiglio di Circoscrizione un certo risultato si è ottenuto, non altrettanto può dirsi per quelli al Consiglio Comunale. In particolare, con riferimento ai candidati al Consiglio Comunale, Alibrandi Paolo e Ferrara Enrico, questi, in totale, hanno ottenuto nelle sezioni di Torre Faro (comprese quelle di Granatari) circa 350 preferenze, che sono ben poca cosa rispetto al numero dei votanti di Torre Faro (circa 1.700) e, ovviamente, ai voti espressi dagli stessi (altrettanti) per gli altri candidati non residenti.
La verità vera è che gli abitanti di Torre Faro non sono ancora pronti a un cambiamento così repentino e risoluto del loro modo di pensare (???????) e, forse, hanno bisogno, ancora una volta, di un’altra legislatura che li mantenga lontani dalle decisioni che riguardano il territorio in cui risiedono, decisioni che - ammesso e non concesso verranno prese - non soddisferanno, certamente, gli interessi collettivi, ma quelli dei soliti noti/idioti.
TORRE FARO CONTINUA A NON ESSERE TERRA NOSTRA
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 13 giugno 2013

Candidati di Torre Faro eletti alle amministrative di Messina del 9/10 giugno 2013

Di colore verde i nomi dei candidati di Torre Faro eletti in quest'ultima tornata elettorale.

Consiglio Comunale                            Presidenza di Quartiere                     Consiglio di Quartiere
Alibrandi Paolo                                       Arria Santi                                               Arena Pino
Ferrara Enrico                                       La Rosa Giovanni                                   Arena Saverio
                                                                                                                              Cardile Sacha
                                                                                                                              Cutugno Maria Pia
                                                                                                                              Donato Laura
                                                                                                                              Donato Matteo
                                                                                                                              Lambraio Antonio
                                                                                                                              Longo Floriana
                                                                                                                              Rando Salvatore
                                                                                                                              Risitano Andrea 
                                                                                                                              Russo Dino
                                                                                                                              Sanò Giuseppe

martedì 11 giugno 2013

Elezioni amministrative Messina 9/10 giugno 2013 - Riepilogo votanti


RIEPILOGO VOTANTI AL COMUNE


Elettori   Iscritti
Maschi Femmine Totale
95.072
106.667
201.739
Numero di Sezioni pervenute 254  su 254
Maschi Femmine Votanti Percentuale
68.333 73.329 141.662 70,22
Municipio di Messina
Elezioni Amministrative 9 - 10 Giugno 2013


RIEPILOGO VOTANTI AI QUARTIERI


Riepilogo Votanti Quartieri ore 15:00 del 10 Giugno 2013
Quartieri Numero Sezioni Elettori  Iscritti Elettori  Votanti Numero Sezioni pervenute %
Maschi
Femmine
Totale
Maschi Femmine Totale
I 28 9.166 10.012 19.178 6.971 7.414 14.385 28 75,01
II 31 12.767 14.016 26.783 9.585 10.022 19.607 31 73,21
III 62 22.575 25.473 48.048 16.083 17.031 33.114 62 68,92
IV 51 19.233 22.969 42.202 12.464 14.391 26.855 51 63,63
V 48 18.803 21.101 39.904 13.971 14.861 28.832 48 72,25
VI 34 12.528 13.096 25.624 9.176 9.432 18.608 34 72,61
Totale 95.072 106.667 201.739 68.250 73.151 141.401 254 69,31