Da qualche mese non si fa altro che parlare di chi sarà il nuovo Presidente della Repubblica Italiana. Si fanno i nomi più disparati, dettati, più che altro, da interessi partitici e da giochi di potere che nulla hanno a che vedere con il dato costituzionale che sancisce "Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale".
Allora, non si può pensare che il Presidente della Repubblica debba essere prima un politico, poi un tecnico, ora tante altre cose o, addirittura, un po di tutte queste ed, ancor peggio, di questa o di quella fazione politica. In verità, si è perso il senso dell'elezione della prima carica delle nostre istituzioni, delle funzioni che la stessa deve svolgere, nonchè di chi deve rappresentare.
In questo clima di falsi proclami e pubbliche smentite, il popolo, impotente, sta a guardare e non può fare altro che immaginare un Presidente di
specchiata onestà, che sappia trasmettere col suo esempio questa sua qualità a
tutti gli italiani, che, non appartenendo a nessuna corrente politica, sappia,
invece, dare un senso di appartenenza a quanti l’hanno perso, a tutti quelli che
cercano, anche inconsciamente, un punto di riferimento, una forza aggregante
che li faccia sentire veramente una Nazione.
Anch'io vorrei un Presidente che ci rappresentasse e ci facesse sentire un popolo unito... ma al momento non vedo altri nomi che "Cetto la Qualunque"
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