Un vibrante
ed accorato appello giunge dalla popolazione di Torre Faro all’Amministrazione comunale
ed, in particolare, al Sindaco ed all’Assessore alla viabilità del
Comune di Messina, affinché con sollecitudine e determinazione mettano in atto
l’antico progetto di rilancio e riqualificazione dell’antico borgo marinaro. Tra i tanti, si fa, per esempio, riferimento al progetto dell’isola pedonale che doveva
sorgere tra la via Nuova, la via Torre e la via Lanterna, da tempo annunciato
ma mai realizzato.
Le condizioni penose ed invereconde in cui versa l’arteria principale
del villaggio rendono improcrastinabile l’intervento da parte degli
amministratori che, oggi, si devono assumere le responsabilità dei loro
predecessori i quali, sconsideratamente, hanno attuato la parte finale di quel
progetto che avrebbe dovuto cambiare l’aspetto del villaggio che, da qualche
tempo, illegittimamente, si pregia dell’appellativo di “antico borgo marinaro”.
Camminando per la via principale del villaggio, infatti, non è difficile incappare
in grosse buche formatasi a causa del passaggio dei veicoli su una
pavimentazione ideata, esclusivamente, per il traffico pedonale ed in alcune
parti, oramai, priva del substrato idoneo a contenerla. Nei periodi di maggiore
afflusso, caos veicolare, sporcizia, squallore, insicurezza dei pedoni sembrano,
ormai, aver preso il sopravvento, specchio eloquente di uno stato di abbandono
in cui si dimena drammaticamente anche il resto della città.
E allora che fine
ha fatto il rinnovamento della città, preannunciato, non senza enfasi retorica,
durante la campagna elettorale? Forse la crisi più grave che travaglia la
nostra città non è solamente di natura economica, ma anche crisi di idee,
progetti e senso civico, carenza quest’ultima che, purtroppo, non manca mai,
soprattutto alle nostre latitudini.
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